Qualche decennio fa, quando il segnale della nostra gloriosa
televisione di Stato veniva a mancare, appariva sullo schermo un cartello blu
con su scritta la laconica frase di sapore burocratico: “La trasmissione sarà
ripresa il più presto possibile” o cose del genere. A distanza di qualche
decennio si è ripetuta questa frustrante scenetta, soltanto che l’interruzione
del servizio non ha riguardato la tv (ormai siamo uomini adulti del XXI secolo e
non possiamo essere più tacciati di teledipendenza) bensì i social della ditta
Zuckerberg whatsapp, facebook e instagram che, nel tardo pomeriggio di ieri e
fino a notte fonda, hanno smesso di funzionare in tutto il mondo. Blackout
globale senza precedenti nella storia di queste piattaforme che ormai sono diventate
imprescindibili per chiunque voglia avere un minimo di vita sociale.



















