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sabato 31 dicembre 2022

Grazie Santità! Quello sguardo incrociato a Castel Gandolfo

Per la prima volta in questo blog mi trovo a commentare la morte del Papa, annunciata poche ore fa. Anche se, in questo caso, l'avvenimento riguarda l'Emerito Benedetto XVI, è comunque tanta la commozione. Di Papa Ratzinger porterò sempre con me la determinazione intellettuale, il suo modo di dialogare con il mondo fatto di ascolto e di risposte in nome di quella fede che sapeva articolarsi tra passato a modernità. Il pontefice del dialogo con la stremata ragione filosofica di questo secolo, o almeno con quello che ne rimane, così l'ho vissuto nella mia giovinezza, ma anche il pontefice della musica sacra, alla quale ho dedicato un mio libro proprio grazie alle sue illuminanti idee. Ero a Castel Gandolfo, quel 28 febbraio 2013, proprio sotto l'entrata del palazzo estivo dei papi. Quando, alla luce cadente del sole, si affacciò per l'ultima volta da quel balconcino, fui assalito da un brivido. Sporgendosi per salutare le persone che riempivano la piazza, si incurvò fino a guardare quelle accanto a me che si trovavano proprio ai piedi della loggia e per un attimo vidi chiaramente i suoi occhi e ne incrociai lo sguardo. Quello, pensai, è un uomo che ha orientato tutta la sua vita a Dio e riesce a scorgerlo persino adesso in questa confusione. Mi sento triste ora perché non c'é più, ma sono anche felice perché finalmente la sua lunga vita ha raggiunto la meta. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4,7). Grazie per la sua fede, Santità!

sabato 3 settembre 2022

Se lo "slow living" nasce con Gregorio XVI, che ce l'aveva con le ferrovie...

Curiosi i destini dei papi. Ce ne furono alcuni, in quella melmosa atmosfera postnapoleonica che sapeva di famigerata “restaurazione” in Europa e soprattutto in Italia, che passarono alla storia, o furono fatti passare, come i più reazionari di sempre, ostili non solo alle libertà politiche delle quali oggi si avverte un certo tramonto, ma anche a quelle innovazioni nel campo tecnologico che avrebbero segnato e segnano tuttora l’apogeo della società tecnicista e scientista nella quale siamo immersi fino al collo. Uno di questi, forse il più "conservatore" di tutti, fu Papa Gregorio XVI, che regnò una quindicina di anni tra il 1831 e il ’46, prima che l’Italia esplodesse con i moti risorgimentali che avrebbero unificato la penisola e distrutto l’ancien regime.

giovedì 6 febbraio 2020

Emerito sì Emerito no. La riflessione su un momento eccezionale della storia del papato

Nel 1954 lo scrittore Ennio Flaiano scrisse un racconto surreale, tra la fantascienza e la commedia. Immaginò l’atterraggio di un extraterrestre proveniente da Marte a Roma, a Villa Borghese. Dopo l’iniziale stupore, la gente cominciava a disinteressarsene, fino a considerarlo “normale” e a ignorare la sua presenza. Ho la sensazione che stia succedendo qualcosa di simile, oggi, relativamente alla situazione straordinaria nella quale sta vivendo la Chiesa dopo le dimissioni di Benedetto XVI il 28 febbraio 2013. Sono passati sette anni da quell’evento epocale, che ha cambiato e sta cambiando radicalmente il papato, molto di più di tutte le riforme messe assieme dal Concilio Vaticano I al Concilio Vaticano II.

mercoledì 15 marzo 2017

Il punto sulla musica liturgica. A 50 anni dal documento post-conciliare Musica Sacram, il convegno AISC tira le somme.

Si è concluso con un concerto d’organo in memoria dei 500 anni della Riforma il convegno dell’Associazione Italiana Santa Cecilia sulla musica sacra, organizzato ad Assisi, presso la papale Basilica di Santa Maria degli Angeli, dal 6 al 9 marzo. Un appuntamento che, come da tradizione, offre  una serie di percorsi liturgico-musicali alle scholae cantorum convenute da tutta Italia e prevede relazioni dettagliate sullo stato della musica sacra nel Bel Paese. Quest’anno la kermesse è stata l’occasione per ricordare i 50 anni dell’istruzione che ha espresso il rinnovamento voluto dal concilio Vaticano II.

giovedì 8 settembre 2016

“Sete di pace”. Bergoglio convoca tutti ad Assisi per la giornata di preghiera interreligiosa. I precedenti di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

Per il trentennale dello storico raduno convocato da Giovanni Paolo II nel 1986, Papa Francesco accoglierà ad Assisi i leader delle religioni mondiali per pregare e chiedere il dono della pace. Un incontro che arriva in un momento di “guerra mondiale a pezzi”, come ha ripetuto più volte Bergoglio, e in un’Europa scossa dai massacri del fondamentalismo religioso. Per il papa argentino sarà la terza visita nella terra di San Francesco (i precedenti nel 2013 e un mese fa per l’indulgenza della Porziuncola).

lunedì 29 agosto 2016

“Un rapporto meravigliosamente paterno-fraterno”. Le bellissime parole di Benedetto XVI su Francesco

È stata pubblicata pochi giorni fa sull’Osservatore Romano l’intervista di Elio Guerriero al Papa Emerito Benedetto XVI, inclusa nella biografia Servitore di Dio e dell’umanità (in uscita domani) che porta in un certo senso il “placet” dello stesso Ratzinger e anche il plauso di Bergoglio, autore della breve introduzione al volume. “In questi primi anni del mio pontificato – scrive infatti Francesco – il mio legame spirituale con lui rimane particolarmente profondo. La sua presenza discreta e la sua preghiera per la Chiesa sono appoggio e conforto continuo per il mio servizio”.

domenica 5 luglio 2015

“Come conciliare participatio actuosa e musica solenne?”. Il Papa Emerito Benedetto XVI pronuncia un discorso memorabile sulla musica sacra

A Castel Gandolfo, dove è in vacanza da qualche giorno, il Papa Emerito Benedetto XVI è stato insignito il 4 luglio di due lauree honoris causa da parte di due atenei di Cracovia, la Pontificia Università “Giovanni Paolo II” e l’Accademia di Musica. A presentare i diplomi il cardinale Stanislaw Dziwisz, storico segretario di Papa Wojtyla e attualmente suo successore sulla cattedra vescovile di Cracovia. Ratzinger, apparso in buona forma, ha presenziato a tutta la cerimonia e ha anche pronunciato una breve riflessione (“Parole di Ringraziamento” stando alla definizione dell’ufficio stampa vaticano) incentrata sulla musica sacra. Prima di ieri l’Emerito aveva rotto il silenzio soltanto una volta quando, il 21 ottobre 2014, la Pontificia Università Urbaniana aveva deciso di intitolargli l’aula magna dell’ateneo. Per l’occasione Ratzinger inviò un testo sulle sfide dell’evangelizzazione, ricco di sfumature e analisi molto stimolanti. Con questo secondo discorso pronunciato in pubblico è cambiato il soggetto della dissertazione, ma non la profondità della prosa né il pathos del ragionamento.

martedì 4 novembre 2014

Benedetto XVI rompe il silenzio in un messaggio all’Urbaniana. “L’albero è diventato secco, ma Cristo attende i popoli”


Lo scorso 21 ottobre l’aula magna della Pontificia Università Urbaniana è stata intitolata a Benedetto XVI e per l’occasione il Papa emerito ha inviato una riflessione molto densa, quasi una piccola “lectio magistralis” centrata sul tema della missio ad gentes. “Davvero la missione è ancora attuale?  - si è chiesto Ratzinger - Non sarebbe più appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa della pace nel mondo?”. Il documento, che è stato reso noto con un certo ritardo prima dall’agenzia kath.net e dopo dallo stesso ateneo in versione italiana e tedesca, è passato incredibilmente nell’indifferenza generale. Eppure ci offre uno spaccato del pensiero di Joseph Ratzinger, un pensiero fluido, articolato, consequenziale, ragionato come ai tempi del pontificato. E, last but not least, vigoroso.

lunedì 8 luglio 2013

La Lumen Fidei, un pieno di fede

L’enciclica pubblicata il 29 giugno è l’ultimo tassello della “trilogia” sulle virtù teologali iniziata nel Natale 2005 da Benedetto XVI ma è anche la prima “uscita” solenne di Francesco (che l’ha definita scherzosamente “a quattro mani”). Non è la prima volta che un pontefice si appropria delle carte inedite appartenute al suo predecessore (ad esempio lo stesso Ratzinger utilizzò diverse bozze di Giovanni Paolo II per le Udienze del Mercoledì). 

giovedì 28 febbraio 2013

Finisce il pontificato, resta la lezione di fede di Benedetto XVI. Tra continuità e innovazione

Curioso destino, le dimissioni dell’11 febbraio hanno acceso i riflettori su una figura desiderosa di solitudine con Dio – un “monte” mistico di cui Benedetto XVI ha parlato nell’ultimo angelus. Il suo addio nell’udienza del mercoledì è stato commovente, ma Joseph Ratzinger è rimasto quello di sempre, essenziale, ritroso, ragionatore fino all’ultimo. Tra poche ore questo pontificato si concluderà e vogliamo ricordarlo nei suoi punti salienti, in quei giorni di “brezza” fruttuosa e anche di “vento contrario”, comunque sempre pieni di Cristo, unico Capo della Chiesa, Signore della storia. Benedetto XI si affacciò sorridente alla loggia centrale di San Pietro il 19 aprile 2005,  dopo un conclave molto breve di soli due giorni. 

mercoledì 12 dicembre 2012

Il primo “twitt” di Benedetto XVI, svolta o boomerang?

L’evento “storico” è avvenuto poche ore fa. Al termine dell’Udienza Generale che si tiene ogni mercoledì nella Sala Nervi del Vaticano, Benedetto XVI ha inviato il suo primo “cinguettio” dal profilo Twitter. E lo ha fatto in una maniera altrettanto inedita, con un “touch” via tablet. Come si sa, Twitter permette di inviare messaggini che non superino i 140 caratteri, si tratta quindi di un mondo comunicativo limitato alle poche battute disponibili che, in un certo senso, rimette la parola al centro.

giovedì 27 ottobre 2011

Il metodo che porta alla pace



Il rapporto di Benedetto XVI con Assisi è stato in genere demistificato dagli osservatori delle cose vaticane. Per dimostrare una presunta difficoltà, da parte dell’allora Prefetto del Sant’Uffizio, nell’accostarsi intellettualmente al magistero assisano di Papa Wojtyla, si cita in genere il documento Dominus Jesus nel passo, linguisticamente infelice a mio avviso, in cui il dialogo con le religioni viene associato alla missio ad gentes tout court.

venerdì 17 giugno 2011

L'Anno Sacerdotale nel Magistero di Benedetto XVI (servizio per Radio Vaticana)



Dal 19 giugno 2009 all'11 giugno 2010 la Chiesa ha celebrato un Anno Sacerdotale per “promuovere – come si legge nella Lettera di Indizione firmata da Benedetto XVI – l'impegno d'interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi”. L'iniziativa ha inteso dare rilevanza, oltre che alla ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù tradizionalmente dedicata alla preghiera per la santificazione del clero, ai 150 anni dalla morte di Giovanni Maria Vianney, proponendone lo zelo apostolico e la profonda vita spirituale come modello per i sacerdoti di oggi.

domenica 5 giugno 2011

Benedetto XVI: un discorso “cattolico” al Teatro Nazionale di Zagabria



Nel suo discorso al Teatro Nazionale di Zagabria Benedetto XVI ha condensato gran parte del senso del suo viaggio. E ha ribadito, nel linguaggio sapiente e diretto che gli è solito, anche le sfide che attendono la Chiesa nel contesto europeo. Superando quindi la sintesi pura e semplice dell’insegnamento magisteriale, vorrei sottolineare alcune istanze problematiche sulle quali il Pontefice ha investito tutta la sua autorità e la finezza del ragionamento, al rischio di sacrificare per esigenze di brevità giornalistica un discorso come sempre polisemico.

lunedì 4 ottobre 2010

“Coraggio, cari giovani e famiglie di Sicilia! Siate santi!”. Il forte appello di Benedetto XVI a Palermo.



Una visita breve ma intensa quella che ha portato per la prima volta Benedetto XVI in Sicilia. Invitato in occasione dell'incontro ecclesiale di giovani e famiglie organizzato dalla Conferenza Episcopale dell'Isola – che è stato il cuore del pellegrinaggio – il Pontefice non ha esitato a mettere il dito sulla piaga e ad additare temi scottanti che affliggono la società siciliana come la criminalità organizzata, il precariato e la disoccupazione giovanile, l'incertezza del futuro a causa dei problemi del Sud. Ma ha risposto anche con incrollabile certezza sulla forza della fede.

mercoledì 12 maggio 2010

L'e-vangelizzazione secondo Benedetto XVI. Il Messaggio del Papa per la 44ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Il Presbitero nell’impatto con il mondo digitale deve far trasparire il suo cuore di consacrato, per dare un’anima non solo al proprio impegno pastorale, ma anche all’ininterrotto flusso comunicativo della 'rete'”.

Tradizionalmente i messaggi dei pontefici per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (espressamente prevista  dal documento conciliare Inter Mirifica del 1963) sono l'occasione per fare il punto su tematiche in piena evoluzione e dalle implicazioni spesso inesplorate anche a livello sociologico o culturale. A discapito di una certa idea di lentezza che affliggerebbe gli apparati ecclesiastici nel campo della comunicazione, i papi si sono dimostrati, non solo in questi ultimi cinquant'anni, sempre al passo con i tempi,

giovedì 18 febbraio 2010

Benedetto XVI detta l'itinerario della Quaresima

Nell'omelia per il Mercoledì delle Ceneri e nell'Udienza Generale, Benedetto XVI ha più volte citato il Messaggio di Quaresima che quest'anno è ispirato ad un un passo della Lettera di San Paolo ai Romani: “La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo” (Rm 3,21-22).

lunedì 18 gennaio 2010

Il Papa in Sinagoga: “Possiamo compiere passi insieme”



Terminata la visita del Papa alla Sinagoga di Roma, le polemiche e i dubbi che l'avevano preceduta sono crollati come un castello di carta. L'incontro con una delle più antiche comunità della diaspora, infatti, è avvenuto all'insegna dell'amicizia reciproca e della volontà di proseguire un dialogo mai venuto meno durante questo pontificato.