Il Blog di Antonio Marguccio. Per difendere la Santa Chiesa Cattolica e il Papa
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sabato 31 dicembre 2022
Grazie Santità! Quello sguardo incrociato a Castel Gandolfo
Per la prima volta in questo blog mi trovo a commentare la morte del Papa, annunciata poche ore fa. Anche se, in questo caso, l'avvenimento riguarda l'Emerito Benedetto XVI, è comunque tanta la commozione. Di Papa Ratzinger porterò sempre con me la determinazione intellettuale, il suo modo di dialogare con il mondo fatto di ascolto e di risposte in nome di quella fede che sapeva articolarsi tra passato a modernità. Il pontefice del dialogo con la stremata ragione filosofica di questo secolo, o almeno con quello che ne rimane, così l'ho vissuto nella mia giovinezza, ma anche il pontefice della musica sacra, alla quale ho dedicato un mio libro proprio grazie alle sue illuminanti idee. Ero a Castel Gandolfo, quel 28 febbraio 2013, proprio sotto l'entrata del palazzo estivo dei papi. Quando, alla luce cadente del sole, si affacciò per l'ultima volta da quel balconcino, fui assalito da un brivido. Sporgendosi per salutare le persone che riempivano la piazza, si incurvò fino a guardare quelle accanto a me che si trovavano proprio ai piedi della loggia e per un attimo vidi chiaramente i suoi occhi e ne incrociai lo sguardo. Quello, pensai, è un uomo che ha orientato tutta la sua vita a Dio e riesce a scorgerlo persino adesso in questa confusione. Mi sento triste ora perché non c'é più, ma sono anche felice perché finalmente la sua lunga vita ha raggiunto la meta. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4,7). Grazie per la sua fede, Santità!
sabato 3 settembre 2022
Se lo "slow living" nasce con Gregorio XVI, che ce l'aveva con le ferrovie...
Curiosi i destini dei papi. Ce ne furono alcuni, in quella melmosa atmosfera postnapoleonica che sapeva di famigerata “restaurazione” in Europa e soprattutto in Italia, che passarono alla storia, o furono fatti passare, come i più reazionari di sempre, ostili non solo alle libertà politiche delle quali oggi si avverte un certo tramonto, ma anche a quelle innovazioni nel campo tecnologico che avrebbero segnato e segnano tuttora l’apogeo della società tecnicista e scientista nella quale siamo immersi fino al collo. Uno di questi, forse il più "conservatore" di tutti, fu Papa Gregorio XVI, che regnò una quindicina di anni tra il 1831 e il ’46, prima che l’Italia esplodesse con i moti risorgimentali che avrebbero unificato la penisola e distrutto l’ancien regime.giovedì 6 febbraio 2020
Emerito sì Emerito no. La riflessione su un momento eccezionale della storia del papato
Nel 1954 lo scrittore Ennio Flaiano scrisse un racconto surreale, tra la fantascienza e la commedia. Immaginò l’atterraggio di un extraterrestre proveniente da Marte a Roma, a Villa Borghese. Dopo l’iniziale stupore, la gente cominciava a disinteressarsene, fino a considerarlo “normale” e a ignorare la sua presenza. Ho la sensazione che stia succedendo qualcosa di simile, oggi, relativamente alla situazione straordinaria nella quale sta vivendo la Chiesa dopo le dimissioni di Benedetto XVI il 28 febbraio 2013. Sono passati sette anni da quell’evento epocale, che ha cambiato e sta cambiando radicalmente il papato, molto di più di tutte le riforme messe assieme dal Concilio Vaticano I al Concilio Vaticano II.
mercoledì 15 marzo 2017
Il punto sulla musica liturgica. A 50 anni dal documento post-conciliare Musica Sacram, il convegno AISC tira le somme.
Si è concluso con un concerto d’organo in memoria dei 500 anni della Riforma il convegno dell’Associazione Italiana Santa Cecilia sulla musica sacra, organizzato ad Assisi, presso la papale Basilica di Santa Maria degli Angeli, dal 6 al 9 marzo. Un appuntamento che, come da tradizione, offre una serie di percorsi liturgico-musicali alle scholae cantorum convenute da tutta Italia e prevede relazioni dettagliate sullo stato della musica sacra nel Bel Paese. Quest’anno la kermesse è stata l’occasione per ricordare i 50 anni dell’istruzione che ha espresso il rinnovamento voluto dal concilio Vaticano II.
giovedì 8 settembre 2016
“Sete di pace”. Bergoglio convoca tutti ad Assisi per la giornata di preghiera interreligiosa. I precedenti di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
Per il trentennale dello storico raduno convocato da Giovanni Paolo II nel 1986, Papa Francesco accoglierà ad Assisi i leader delle religioni mondiali per pregare e chiedere il dono della pace. Un incontro che arriva in un momento di “guerra mondiale a pezzi”, come ha ripetuto più volte Bergoglio, e in un’Europa scossa dai massacri del fondamentalismo religioso. Per il papa argentino sarà la terza visita nella terra di San Francesco (i precedenti nel 2013 e un mese fa per l’indulgenza della Porziuncola).
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lunedì 29 agosto 2016
“Un rapporto meravigliosamente paterno-fraterno”. Le bellissime parole di Benedetto XVI su Francesco
domenica 5 luglio 2015
“Come conciliare participatio actuosa e musica solenne?”. Il Papa Emerito Benedetto XVI pronuncia un discorso memorabile sulla musica sacra
A Castel Gandolfo, dove è in vacanza da qualche giorno, il
Papa Emerito Benedetto XVI è stato insignito il 4 luglio di due lauree honoris causa da parte di due atenei di
Cracovia, la Pontificia Università “Giovanni
Paolo II” e l’Accademia di Musica. A presentare i diplomi il cardinale Stanislaw
Dziwisz, storico segretario di Papa Wojtyla e attualmente suo successore sulla
cattedra vescovile di Cracovia. Ratzinger, apparso in buona forma, ha
presenziato a tutta la cerimonia e ha anche pronunciato una breve riflessione (“Parole
di Ringraziamento” stando alla definizione dell’ufficio stampa vaticano) incentrata
sulla musica sacra. Prima di ieri l’Emerito aveva rotto il silenzio soltanto
una volta quando, il 21 ottobre 2014, la Pontificia Università Urbaniana aveva
deciso di intitolargli l’aula magna dell’ateneo. Per l’occasione Ratzinger
inviò un testo sulle sfide dell’evangelizzazione, ricco di sfumature e analisi
molto stimolanti. Con questo secondo discorso pronunciato in pubblico è
cambiato il soggetto della dissertazione, ma non la profondità della prosa né
il pathos del ragionamento.
martedì 4 novembre 2014
Benedetto XVI rompe il silenzio in un messaggio all’Urbaniana. “L’albero è diventato secco, ma Cristo attende i popoli”
Lo scorso 21 ottobre l’aula magna della Pontificia
Università Urbaniana è stata intitolata a Benedetto XVI e per l’occasione il
Papa emerito ha inviato una riflessione molto densa, quasi una piccola “lectio
magistralis” centrata sul tema della
missio ad gentes. “Davvero la missione è ancora attuale? - si è chiesto Ratzinger - Non sarebbe più
appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa
della pace nel mondo?”. Il documento, che è stato reso noto con un certo
ritardo prima dall’agenzia kath.net e dopo dallo stesso ateneo in versione
italiana e tedesca, è passato incredibilmente nell’indifferenza generale. Eppure
ci offre uno spaccato del pensiero di Joseph Ratzinger, un pensiero fluido,
articolato, consequenziale, ragionato come ai tempi del pontificato. E, last but not least, vigoroso.lunedì 8 luglio 2013
La Lumen Fidei, un pieno di fede
L’enciclica pubblicata il 29
giugno è l’ultimo tassello della “trilogia” sulle virtù teologali iniziata nel
Natale 2005 da Benedetto XVI ma è anche la prima “uscita” solenne di Francesco
(che l’ha definita scherzosamente “a quattro mani”). Non è la prima volta che
un pontefice si appropria delle carte inedite appartenute al suo predecessore
(ad esempio lo stesso Ratzinger utilizzò diverse bozze di Giovanni Paolo II per
le Udienze del Mercoledì).
giovedì 28 febbraio 2013
Finisce il pontificato, resta la lezione di fede di Benedetto XVI. Tra continuità e innovazione
Curioso
destino, le dimissioni dell’11 febbraio hanno acceso i riflettori su
una figura desiderosa di solitudine con Dio – un “monte” mistico di cui
Benedetto XVI ha parlato nell’ultimo angelus. Il suo addio nell’udienza
del mercoledì è stato commovente, ma Joseph Ratzinger è rimasto quello
di sempre, essenziale, ritroso, ragionatore fino all’ultimo. Tra poche
ore questo pontificato si concluderà e vogliamo ricordarlo nei suoi
punti salienti, in quei giorni di “brezza” fruttuosa e anche di “vento contrario”, comunque sempre pieni di Cristo, unico Capo della Chiesa,
Signore della storia. Benedetto XI si
affacciò sorridente alla loggia centrale di San Pietro il 19 aprile
2005, dopo un conclave molto breve di soli due giorni.
mercoledì 12 dicembre 2012
Il primo “twitt” di Benedetto XVI, svolta o boomerang?
L’evento
“storico” è avvenuto poche ore fa. Al termine dell’Udienza Generale che
si tiene ogni mercoledì nella Sala Nervi del Vaticano, Benedetto XVI ha
inviato il suo primo “cinguettio” dal profilo Twitter. E lo ha fatto in
una maniera altrettanto inedita, con un “touch” via tablet. Come si sa,
Twitter permette di inviare messaggini che non superino i 140
caratteri, si tratta quindi di un mondo comunicativo limitato alle poche
battute disponibili che, in un certo senso, rimette la parola al
centro.
giovedì 27 ottobre 2011
Il metodo che porta alla pace
Il rapporto di Benedetto XVI con Assisi è stato in genere
demistificato dagli osservatori delle cose vaticane. Per dimostrare una
presunta difficoltà, da parte dell’allora Prefetto del Sant’Uffizio,
nell’accostarsi intellettualmente al magistero assisano di Papa Wojtyla, si
cita in genere il documento Dominus Jesus
nel passo, linguisticamente infelice a mio avviso, in cui il dialogo con le
religioni viene associato alla missio
ad gentes tout court.
venerdì 17 giugno 2011
L'Anno Sacerdotale nel Magistero di Benedetto XVI (servizio per Radio Vaticana)
Dal 19 giugno 2009 all'11 giugno
2010 la Chiesa
ha celebrato un Anno Sacerdotale per “promuovere – come si legge nella Lettera
di Indizione firmata da Benedetto XVI – l'impegno d'interiore rinnovamento di
tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica
nel mondo di oggi”. L'iniziativa ha inteso dare rilevanza, oltre che alla
ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù tradizionalmente dedicata alla preghiera per
la santificazione del clero, ai 150 anni dalla morte di Giovanni Maria Vianney,
proponendone lo zelo apostolico e la profonda vita spirituale come modello per
i sacerdoti di oggi.
domenica 5 giugno 2011
Benedetto XVI: un discorso “cattolico” al Teatro Nazionale di Zagabria
Nel suo discorso al Teatro Nazionale di Zagabria Benedetto
XVI ha condensato gran parte del senso del suo viaggio. E ha ribadito, nel
linguaggio sapiente e diretto che gli è solito, anche le sfide che attendono la Chiesa nel contesto europeo.
Superando quindi la sintesi pura e semplice dell’insegnamento magisteriale, vorrei
sottolineare alcune istanze problematiche sulle quali il Pontefice ha investito
tutta la sua autorità e la finezza del ragionamento, al rischio di sacrificare
per esigenze di brevità giornalistica un discorso come sempre polisemico.
lunedì 4 ottobre 2010
“Coraggio, cari giovani e famiglie di Sicilia! Siate santi!”. Il forte appello di Benedetto XVI a Palermo.
Una visita breve ma intensa quella che ha portato per la prima volta
Benedetto XVI in Sicilia. Invitato in occasione dell'incontro ecclesiale di giovani
e famiglie organizzato dalla Conferenza Episcopale dell'Isola – che è stato il
cuore del pellegrinaggio – il Pontefice non ha esitato a mettere il dito sulla piaga e ad
additare temi scottanti che affliggono la società siciliana come la
criminalità organizzata, il precariato e la disoccupazione giovanile,
l'incertezza del futuro a causa dei problemi del Sud.
Ma ha risposto anche con incrollabile certezza sulla forza della fede.
mercoledì 12 maggio 2010
L'e-vangelizzazione secondo Benedetto XVI. Il Messaggio del Papa per la 44ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Il Presbitero nell’impatto con il mondo digitale deve far trasparire il suo cuore di consacrato, per dare un’anima non solo al proprio impegno pastorale, ma anche all’ininterrotto flusso comunicativo della 'rete'”.
Tradizionalmente i messaggi dei pontefici per la Giornata
Mondiale delle Comunicazioni Sociali (espressamente prevista dal documento conciliare Inter Mirifica del
1963) sono l'occasione per fare il punto su tematiche in piena evoluzione e
dalle implicazioni spesso inesplorate anche a livello sociologico o culturale.
A discapito di una certa idea di lentezza che affliggerebbe gli apparati
ecclesiastici nel campo della comunicazione, i papi si sono dimostrati, non
solo in questi ultimi cinquant'anni, sempre al passo con i tempi,
giovedì 18 febbraio 2010
Benedetto XVI detta l'itinerario della Quaresima
Nell'omelia per il Mercoledì delle Ceneri e
nell'Udienza Generale, Benedetto XVI ha più volte citato il Messaggio di
Quaresima che quest'anno è ispirato ad un un passo della Lettera di San Paolo
ai Romani: “La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in
Cristo” (Rm 3,21-22).
lunedì 18 gennaio 2010
Il Papa in Sinagoga: “Possiamo compiere passi insieme”
Terminata la visita del Papa alla Sinagoga di Roma, le
polemiche e i dubbi che l'avevano preceduta sono crollati come un castello di
carta. L'incontro con una delle più antiche comunità della diaspora, infatti, è
avvenuto all'insegna dell'amicizia reciproca e della volontà di proseguire un
dialogo mai venuto meno durante questo pontificato.
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