Il Blog di Antonio Marguccio. Per difendere la Santa Chiesa Cattolica e il Papa
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mercoledì 16 luglio 2025
La Verna, dove San Francesco divenne tutto di Cristo
Alcuni giorni nel santuario della Verna, posto ad oltre 1.000 metri di altezza in mezzo ai boschi del Casentino, in provincia di Arezzo, sono stati spunto per conoscere “da vicino” la figura di San Francesco, oggetto in questi ultimi anni di una serie di anniversari: il primo presepe, l'approvazione della Regola da parte di Onorio III, la redazione del cantico delle creature e le stimmate, ricevute proprio su questo monte “che per santità non ha eguali al mondo” tra il 13 e il 14 settembre del 1224.
sabato 19 aprile 2025
La voce di un soldato per capire Gesù
Non potendo presenziare alla Via Crucis, Papa Francesco ha consegnato ieri uno stupendo testo di spiritualità e di impegno sociale, a commento delle 14 stazioni che hanno scandito la pia devozione nello scenario monumentale del Colosseo. Tra i molti spunti che le meditazioni di Francesco offrono, uno mi è sembrato particolarmente significativo. Quando Gesù muore, il primo a riconoscere in quell'uomo il Figlio di Dio è un soldato, un centurione, che Marco mette quasi a sigillo di tutto il suo vangelo. Luca aggiunge che anche la folla che assiste a quella esecuzione rimane senza parole e addolorata. Scrive Papa Francesco: “Lo percepisce un militare, che osservando da vicino come muori riconosce un nuovo tipo di forza. Lo comprende la folla che aveva gridato contro di te: prima distante, incontra adesso lo spettacolo di un amore mai visto, bellezza che fa ricredere”. C'è questo passo dei vangeli che mi ha sempre profondamente colpito. Sembra che proprio nel momento della fine, umana e tragica, del Nazareno, quando il buio non solo emotivo ma persino fisico di un'eclissi solare comincia ad avvolgere la scena che si sta svolgendo al Golgota, di colpo nasca una nuova certezza, un nuovo inizio. Perché? Che cosa ha visto il centurione da spingersi a quella esclamazione così ardita?
lunedì 23 dicembre 2024
Natale con il "vangelo di Maria"
Esiste un “vangelo di Maria”? Sì. Incastonate nei primi capitoli di Luca brillano delle gemme di bellezza senza pari, le cosiddette “memorie di Maria”, testimonianze che l'evangelista più storiografico di tutti raccolse dalla Vergine stessa, come suggerisce nel suo prologo. E una caratteristica di questi frammenti è la profondità interiore del “punto di vista” della Madre di Cristo.
martedì 20 agosto 2024
Il cielo, un'abside e... una domanda difficile
Una pista pedonale nuova di zecca mi ha fatto balenare l'idea di una lunga passeggiata, complice anche una luminosa ma fresca mattinata che beneficiava degli acquazzoni post ferragostani di questi giorni. Pantaloncini corti, scarpe da ginnastica, t-shirt e via. Mi sono inoltrato in un percorso che, dal mare, si spingeva in campagna, costeggiando dei grandi eucalipti (quel che ne rimane a causa di un selvaggio disboscamento per motivi di viabilità stradale) e piantagioni di mais i cui fusti erano ormai alti, fogliosi e pronti per la raccolta.
sabato 30 marzo 2024
Pasqua, il trionfo della povertà di Dio. Un Amore senza misura ha toccato la nostra storia
Una sera stavo camminando lungo stradine antiche illuminate da una luce fioca. L'oscurità era ormai avvolgente e i radi passanti facevano capire che la giornata era ormai conclusa. Avevo fretta di tornare a casa. Sulla mia strada a un certo punto scorsi la sagoma di un uomo seduto per terra con le gambe incrociate.
martedì 20 febbraio 2024
Angeli e bestie. Una rilettura dell'angelus di Papa Francesco di inizio quaresima
Cristo stava in compagnia di bestie selvatiche e angeli. Nel vangelo di Marco che scandisce questo anno liturgico, la descrizione dell'esperienza del deserto vissuta da Gesù prima della sua predicazione pubblica, intorno all'estate del 28 d.C., viene riassunta con parole scarne rispetto agli altri due sinottici, che non contengono l'accenno alle belve feroci (soltanto Matteo alla fine delle tentazioni accenna agli angeli). Se il senso letterale e immediato evoca un contesto di desolazione e di pericolo, visto il contatto ravvicinato con gli animali che da sempre hanno messo paura agli uomini per la loro voracità e forza, quello allegorico rimanda a una dimensione interiore nella quale è il combattimento spirituale ad essere immaginato come una contrapposizione tra pericolosi vizi e sananti virtù.
domenica 9 aprile 2023
Pasqua. L'Amore di Dio ha vinto le tenebre
Quest'anno la domenica di Pasqua cade esattamente lo stesso giorno in cui, secondo i calcoli ormai considerati più che attendibili, avvenne la resurrezione di Cristo: il 9 aprile del 30 d.C. La particolare coincidenza ci ricorda più che mai la storicità di quello che la fede cattolica crede e celebra nella sua vita liturgica. Forse qualcuno sarebbe tentato di dire che da allora le cose sono rimaste immutate, che il mondo ha continuato il suo corso con tutte le ingiustizie di sempre e che le tenebre non hanno smesso di annebbiare le menti e i cuori degli uomini. Non è così.
domenica 5 marzo 2023
Trasfigurazione. Perché Cristo ordinò di mantenerla segreta
Questa domenica la liturgia ci propone il vangelo della Trasfigurazione secondo Matteo come tappa privilegiata di avvicinamento alla Pasqua. L'episodio, presentato solo dai sinottici e con interessantissime variazioni, ci racconta la stupenda irradiazione di gloria che avvolge il Cristo, ma “in disparte”, su un “alto monte” il cui accesso è consentito soltanto a tre testimoni prescelti, Pietro, Giacomo e Giovanni. “Signore, è bello per noi essere qui!”, esclama Pietro, quasi fuori di sé per la bellezza della visione. È un attimo di paradiso, di intimità con il Signore che si manifesta nel suo splendore di luce divina. Mi piace pensare alle tante storie di mistici che, nel corso della storia, hanno ripetuto con i tre discepoli questa impervia ascesa spirituale per contemplare il volto di Dio, ma anche ai tanti santi che infiammati della luce di Gesù hanno percorso con gioia l'opaca vita quotidiana spettata loro in sorte.
sabato 24 dicembre 2022
Natale. Il rovesciamento dei valori umani per fare posto a Dio
“Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili” (Lc 1,52). Con queste parole la Vergine Maria canta la sua lode a Dio nel periodo in cui il suo grembo è stato fecondato dal Verbo eterno e sta divenendo carne. Una carne che vedrà la luce nell'umile villaggio di Betlemme, alle porte della grande capitale giudaica, Gerusalemme. Il Re del mondo, l'Emmanuele, il Messia Salvatore annunciato dagli antichi profeti, entra nella storia nascendo non in una reggia, ma in una stalla.
venerdì 8 aprile 2022
Il Dio che toglie il male dal mondo
Se Dio esiste, allora perché il male? La domanda ha radici antiche e profonde. Uno stuolo di filosofi dell’antichità, trai quali Lucrezio, aveva fatto di questo argomento una “prova” per l’ateismo. “Dio – dicevano – o vuole cancellare il male e non può; o lo può e non vuole; o lo può e lo vuole. Se vuole soltanto e non può, è debole, cosa che non vale per Dio. Se può e non vuole è malevolo, cosa che ugualmente è estranea alla natura di Dio. Se non vuole e non può, è sia malevolo, sia debole, e ciò non è Dio. Ma se vuole e può, l’unica condizione che si addica a Dio: allora da dove vengono i mali e perché non li sconfigge?”. Noi cristiani sappiamo che Dio vuole e può togliere il male dalla storia dell’uomo, e proprio nella Pasqua annunciamo questo avvenimento dal quale non si torna più indietro. Ma oggi continuano le obiezioni di questo tenore, anzi, sono diventate pensiero dominante e spicciolo.
mercoledì 9 marzo 2022
“Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Il senso del deserto per vivere la Quaresima
Mi immagino Gesù nel deserto, piegato sul pietrisco cotto dal sole a nord di Gerusalemme. Il tramonto fa allungare le ombre delle rocce e il corpo si distende per la stanchezza su quel terreno così inospitale. Avverte i morsi della fame, ora più che mai. Prende una pietra, è affusolata e compatta, assomiglia a una pagnotta. Perché no? Perché non trasformare in pane tutti quei sassi e sfamarsi a volontà? Non lo saprebbe nessuno. Un piccolo trucco giustificato dalla fame – e quando si ha fame non si ragiona facilmente. Gesù si alza, guarda quella pietra affusolata tinta di riflessi arancioni e la scaglia via lontano. Poi recita ad alta voce un passo del Deuteronomio: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.
lunedì 18 marzo 2019
L'ultima tentazione di Cristo
lunedì 14 gennaio 2019
Spigolature. Hermann Hesse e la nuvola di Dio
Nel 1911 il poeta tedesco Herman Hesse era in viaggio in India, terra dove il padre e il nonno avevano speso gran parte della loro vita come missionari protestanti. Ma lui non voleva continuare la tradizione di famiglia. Avvertiva anzi drammaticamente, sulla propria pelle, quel declino dell'occidente teorizzato in quegli anni da intellettuali come Spengler e Weber, che signficava una drastica crisi di senso e di certezze della civiltà europea.
domenica 1 aprile 2018
Cristo è risorto!
Cristo è risorto, alleluja! A distanza di duemila anni, il grido di gioia continua a risuonare nella storia. Il Giusto ha trionfato sul male! La Luce è entrata nel mondo, e le tenebre non ľhanno vinta! "Il mio servo", canta Isaia, "ha avuto successo, si meraviglieranno di lui molte nazioni, perché vedranno un fatto mai raccontato". Un Sommo Sacerdote grande ha attraversato il muro del dolore, ha fatto nuove tutte le cose, ha tolto il cuore di pietra per dare il cuore di carne. Ľabisso che ci inghiottiva è sconfitto, una Via squarcia oggi ľorizzonte. È Cristo Gesù che regna glorioso alla destra del Padre sul trono della sua croce: Fedeltà incrollabile, Amore per sempre, Speranza che non tramonta. Buona Pasqua!
giovedì 22 febbraio 2018
Un deserto per la Quaresima
Fare "deserto". Il cristiano sa che questo momento fa parte della fede, non è un inconveniente. Sa anche che il deserto non è un abbandonare il mondo, né un ritirarsi in un castello di avorio per il nostro autocompiacimento, ma l'esatto contrario: guardare il mondo da una prospettiva diversa per setacciare il bene dal male, capire quali siano le nostre vere priorità, orientare la nostra esistenza a Dio, abbandonare tutto l'inutile che appesantisce la nostra vita. "Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore" (Mt 6,21). La tradizione della Chiesa ha sempre riconosciuto grande importanza al deserto.
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