Domenica scorsa Papa Francesco non ha avuto esitazioni nel denunciare il tragico sterminio del popolo armeno, "il primo genocidio del XX secolo", ha detto citando alla lettera un documento ecumenico di Giovanni Paolo II. Le immediate reazioni del governo turco hanno scatenato una controffensiva mediatica senza precedenti nel pontificato bergogliano, che ricorda quello che fu l'"incidente di Ratisbona" del 2006.
Il Blog di Antonio Marguccio. Per difendere la Santa Chiesa Cattolica e il Papa
martedì 14 aprile 2015
La franchezza di Francesco, al di là di tutto
mercoledì 25 marzo 2015
Concluso il convegno ceciliano di Assisi “Cantare la speranza cristiana”. Tre giorni (dal 9 al 12 marzo) di preghiera, studi, concerti e conferenze. L'omelia del Cardinale Bassetti: “Il canto e le musiche liturgiche siano belle e dignitose”. Il messaggio del Presidente AISC mons. Cola: “Canta il cristiano che ha la gioia nel cuore”. Pirotecnico j'acccuse dell'organista di Paolo VI padre Emidio Papinutti: “Il concilio si aspettava tutt'altra musica...”. Presenti anche Cantalamessa, Bux, Donella, Sorrentino, Baldisseri.
L'Associazione Italiana Santa Cecilia ha appena concluso la
sua tre giorni di formazione liturgico-musicale sul tema “Cantare la speranza
cristiana. Repertori per le celebrazioni rituali”. La no-stop di
incontri, studi e conferenze, si è svolta alla Domus Pacis di Assisi, un
albergo situato a pochi metri dalla Papale Basilica di S.Maria degli Angeli,
dal 9 al 12 marzo. Centosessanta i partecipanti (tra i quali i maestri di
cappella delle più prestigiose cattedrali italiane, sacerdoti, musicisti, religiosi
e scholae cantorum), sette i relatori invitati a prendere la parola
(c'ero anch'io per presentare il libro Cantate al Signore!).lunedì 23 marzo 2015
“Il sangue di San Gennaro sciolto a metà”. Intervista esclusiva a mons. Vincenzo De Gregorio, Abate Prelato della Real Cappella del Tesoro di S. Gennaro
“Appena ho preso in mano l’ampollina,
mi sono subito reso conto che stava avvenendo la liquefazione”. Mons. Vincenzo
De Gregorio è Abate prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ovvero l’unica
persona incaricata, per conto dell’Arcivescovo di Napoli, di prelevare dalla
cassaforte la preziosa reliquia, che in via del tutto straordinaria è stata
mostrata al Papa domenica scorsa durante la visita al Duomo partenopeo.
La notizia dello scioglimento, seppur a metà, ha fatto il giro del mondo. In
via esclusiva sono riuscito a raccogliere da mons. De Gregorio la descrizione
dell’evento che ha vissuto in prima persona.
domenica 22 marzo 2015
"La corruzione...spuzza!". Il grido di Francesco a Napoli. E San Gennaro fa un mezzo miracolo
"La corruzione spuzza! La società corrotta spuzza! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, spuzza!". Nel testo di vatican.va la frase è stata ritoccata, ma la "spuzza" è diventata ormai una parola più che esatta, vivissima, simbolica, rilanciata da tutti i media. Il viaggio di Francesco a Napoli, il suo incontro con la popolazione di Scampia, il bagno di folla nel Duomo, il pranzo con i detenuti e gli incontri con gli ammalati, hanno portato alla ribalta lo stile "periferico" e diretto di Bergoglio. Che, come in altre occasioni, non le ha mandate a dire.
giovedì 19 marzo 2015
Intervista per "Giovani Pop" su "Cantate al Signore!"
Il magazine "Giovani Pop", nel numero di marzo 2015 appena uscito, mi ha intervistato a proposito del libro "Cantate al Signore!", che ho da poco presentato al Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Santa Cecilia (Assisi, 9-12 marzo 2015), suscitando con mio grande piacere l'interesse del pubblico. Nell'articolo firmato da Alessio Marino, uno dei più grandi studiosi della musica beat-progressive italiana, affronto soprattutto il tema delle "Messe beat" e del putiferio di polemiche che si scatenarono a ridosso della prima storica esecuzione avvenuta a Roma il 27 aprile 1966. Di seguito uno stralcio dell'intervista in esclusiva per i lettori del mio blog.mercoledì 11 marzo 2015
Questione di punti di vista. Bergoglio a tutto campo sul giornale della bidonville: "La realtà si vede meglio dalla periferia che dal centro"
"Quando parlo di periferia parlo di confini". Inizia così l'intervista di Papa Francesco per il giornale parrocchiale di una delle bidonville più malfamate di Buenos Aires. Incredibile ma vero, un sacerdote argentino che vive nel quartiere Villa La Carcova di Buenos Aires, ideatore del bollettino parrocchiale "La Carcova News", ha fatto lo scoop che non è riuscito nemmeno ai più grandi free lance del mondo. Stiamo parlando di un certo padre Pepe, al secolo José María Di Paola, parroco della chiesa di San Giovanni Bosco. Lo scorso gennaio don Pepe ha raccolto domande, idee, sentimenti e problemi dei giovani di strada che vagano nella sua parrocchia, con la speranza di poter presentare i quesiti all'attenzione del Papa. Il 7 febbraio 2015 è stato quindi ricevuto a Casa Santa Marta, residenza "periferica" di Bergoglio in Vaticano, munito di registratore, e due giorni fa ha pubblicato l'intervista con il titolo "Francisco Responde. Dalla periferia di Buenos Aires al Papa delle periferie". Titolo azzecato. Perché Bergoglio, con tono colloquiale, umilissimo come sempre, affronta tanti argomenti, anche delicati (come quello dell'uccisione del Papa), parla di giovani e virtuale, povertà, droga, trasmissione della fede e politica argentina. E spiega in maniera molto originale il concetto che sta dando un'impronta inconfondibile al suo pontificato.
martedì 3 marzo 2015
Francesco vola su twitter. Nel XXI secolo i nuovi fedeli si chiamano "followers"
Il 23 febbraio 2015 ha infranto il muro dei 19 milioni di "seguaci" e tra circa un mese, sicuramente, raggiungerà anche quota 20. I nove account registrati per conto di Papa Francesco su twitter salgono infatti a un ritmo impressionante e regolare. Con Benedetto XVI si era arrivati a 3 milioni 300 mila in un anno. Grande intuizione del Papa teologo e riuscito sbarco nella roccaforte del web social. Ora Bergoglio sta polverizzando tutti i record possibili e immaginabili.
domenica 22 febbraio 2015
"Cantate al Signore!" tra i libri del Convegno ceciliano di Assisi (9-12 marzo 2015)
Il mio libro "Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat" (Aletti Editore) è stato inserito nel bouquet dei libri consigliati dall'Associazione Italiana Santa Cecilia in occasione del Convegno Nazionale "Cantare la speranza cristiana" che si svolgerà presso la Domus Pacis di Assisi nei giorni 9-12 marzo 2015.
giovedì 12 febbraio 2015
Il Papa: "Una menzogna nascondere il dolore nelle nostre società"
"Quale grande menzogna si nasconde dietro certe espressioni che insistono tanto sulla 'qualità della vita', per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!". È il passaggio più forte contenuto nel Messaggio di Francesco per la XXIII Giornata Mondiale del malato che si è celebrata ieri, ispirata a un passo del libro di Giobbe ("Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo").
sabato 7 febbraio 2015
Oggi una Messa in San Lorenzo al Verano per il Beato Pio IX. Presente il Postulatore mons. Liberati
Oggi, memoria liturgica del Beato Pio IX, si è
tenuta a Roma, nella Basilica di San Lorenzo al Verano, una Messa
presieduta dal
postulatore della Causa di Canonizzazione, mons. Carlo Liberati, già
Arcivescovo-Prelato
di Pompei. Al termine della celebrazione - alla quale era presente
anche il Vescovo di Senigallia (città natale di Papa Mastai) - il
Postulatore ha speso alcune parole sulla causa in corso. “Perché
Pio IX non è stato canonizzato insieme a Giovanni XXIII e a Giovanni
Paolo II?
venerdì 30 gennaio 2015
Francesco modifica il rito del pallio e guarda alle periferie
Forse le grandi trasformazioni si nascondono nei particolari.
Come quello del pallio, la stola di lana tessuta dalle monache benedettine di Santa Cecilia in Trastevere, che ogni anno gli arcivescovi
metropoliti ricevono nella basilica di San Pietro. La cerimonia si tiene sempre
il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, e intende sottolineare il
legame delle sedi arcivescovili con Roma, quindi la comunione e insieme la
sottomissione dei vescovi nei confronti del Papa. Fino ad oggi il Papa “imponeva”
il pallio sulle spalle degli arcivescovi durante la Messa, ma a
partire da quest’anno il rito non avverrà più in San Pietro.
giovedì 29 gennaio 2015
"Cantate al Signore!" segnalato dal "Bollettino Ceciliano", storica rivista di musica sacra
Il Bollettino Ceciliano, una delle più antiche riviste italiane di musica (è giunta al suo 110° anno di vita, e non è male) ha inserito con mio grande piacere il libro Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat nella sezione riservata alle recensioni di libri, riviste e CD nel numero di dicembre 2014.
lunedì 26 gennaio 2015
Francesco, Scalfari e l’intervista bomba. Polemiche, bagarre ma nessuno va a leggere il magistero autentico
Il I ottobre 2013 Eugenio Scalfari pubblicava
su Repubblica la sua prima,
lunghissima intervista a Papa Francesco, lanciata in prima pagina con un titolo
mozzafiato: “Il Papa: così cambierò la Chiesa”. Da quel
momento il pontificato di Jorge Mario Bergoglio non è stato più lo stesso,
almeno se si considera la questione da un punto di vista strettamente italiano.
Sì, perché i virgolettati di quel testo attribuiti al 266mo pontefice della
Chiesa cattolica hanno scatenato un tornado di polemiche, accuse, gialli
curiali, insomma un vero e proprio sconquasso che ancora oggi, a quindici mesi
di distanza, non accenna a diminuire. Anzi. A giudicare da un recente articolo
di Vittorio Messori sul Corriere della
Sera del 24 dicembre 2014, quelle dichiarazioni starebbero gettando una
luce sinistra su un pontificato che, eppure, è coronato da uno strepitoso
successo di popolo e di consenso mediatico. Se affronto la questione nel
mio blog è perché, almeno a mio modesto parere, si è arrivati ormai a un punto
di non ritorno. Ma nessuno sembra accorgersene.
lunedì 19 gennaio 2015
Se Scalfari non capisce più Francesco. La pax mediatica attorno al pontificato scricchiola. Esplode il caso dei distinguo vaticani su Charlie Hebdo
“Cristo
ha detto, secondo i Vangeli, di porgere l'altra guancia a chi ti
insulta. Francesco invece lo minaccia con un pugno”.
È questo uno dei passaggi più controversi e forti dell’editoriale
di Eugenio Scalfari uscito su Repubblica
domenica scorsa, intitolato “Il pungo di Francesco e la lezione di
Voltaire”. Il fondatore del quotidiano “progressive”
emblema di una grandissima fetta di cultura laicista italiana si è
chiesto, quasi scandalizzato, che cosa sia rimasto del Francesco
intervistato più e più volte dopo le dichiarazioni di Francesco
stesso durante il volo diretto a Manila il 15 gennaio. A domanda di
un giornalista francese su come coniugare libertà di pensiero e
rispetto del credo religioso, Francesco aveva infatti risposto con
una battuta molto chiara.mercoledì 14 gennaio 2015
Francesco indossa il mantello giallo degli indù, invita alla pace tra le religioni ed esorta: “Il vero dialogo esige la verità”
A
Colombo, capitale dello Sri Lanka dove Papa Francesco è attualmente
in visita apostolica, si è vista ieri una scena davvero inusuale.
Prima che iniziasse l'incontro con i rappresentanti delle quattro
religioni del Paese (induismo, buddismo, islam e cristianesimo)
riunite presso la Bandaranaike Conference Hall, il monaco induista
Siva
Sri Mahadeva ha avvolto il Pontefice con un mantello giallo-arancione
e così vestito Bergoglio ha tenuto tutto il suo intervento in
inglese. È stato, quello del Papa, un grande gesto di umiltà e di
pace, che ricorda altri simili comportamenti del carismatico San
Giovanni Paolo II in giro per il globo. Una volta, negli anni '80,
Wojtyla indossò addirittura gli abiti dei nativi americani e in
molte altre occasioni, incontrando le più disparate tribù del
pianeta, accettò di presenziare ai loro riti ancestrali, facendosi
“benedire” e partecipando talvolta egli stesso alle cerimonie. Il
metodo-Wojtyla era però improntato a una sempre netta professione di
fede in Gesù Cristo, ovunque si trovasse. E anche Francesco, nel
visitare lo Sri Lanka, non ha tardato a mettere in evidenza questo
punto cruciale. domenica 11 gennaio 2015
E sia la luce... Se la scienza unisce cristiani e musulmani
Interessantissimo il convegno internazionale che si sta per aprire a Castel Gandolfo, "L’astronomia nel cristianesimo e nell’islam", frutto di una sinergia davvero singolare tra la Specola Vaticana e l'Ambasciata dell'Iran presso la Santa Sede. La tre giorni, che comincerà dopodomani e si concluderà il 15 gennaio, vedrà protagonisti scienziati delle due fedi monoteiste e sarà caratterizzata da un lungo filo rosso, il tema della luce. L'ONU ha infatti deciso di dichiarare il 2015 anno internazionale della luce per celebrare il centesimo anniversario delle equazioni di Einstein sulla relatività. mercoledì 7 gennaio 2015
"Cantate al Signore!". La recensione su Avvenire
Pubblico la recensione che Avvenire-LazioSette ha dedicato al mio libro (numero del 4 gennaio 2015). Si può scaricare anche il pdf a questo indirizzo: http://www.diocesitivoli.it/stampa/lazio-sette/item/1209-lazio7-4-gennaio-2015
Presentato il libro di Marguccio. "Cantate al Signore!", dal gregoriano al beat.
Si
dice che il canto gregoriano sia nato per ispirazione divina. Una
colomba, un giorno, si sarebbe posata sulla spalla di Papa Gregorio
Magno e gli avrebbe sussurrato nell'orecchio tutte le melodie
dell'Antifonario. È solo una delle tantissime curiosità che
possiamo leggere nel libro Cantate
al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat scritto
da Antonio Marguccio,
giornalista trentenne di Tivoli, già autore di numerose inchieste
pubblicate dalla Radio Vaticana e dall'Agenzia Fides.
Il
volume è concepito come una “storia avventurosa” della musica
sacra, dal canto di Gesù ai giorni nostri, e offre un'esauriente
panoramica di opere, personaggi, situazioni, documenti ecclesiastici.
Presentato il libro di Marguccio. "Cantate al Signore!", dal gregoriano al beat.
Si
dice che il canto gregoriano sia nato per ispirazione divina. Una
colomba, un giorno, si sarebbe posata sulla spalla di Papa Gregorio
Magno e gli avrebbe sussurrato nell'orecchio tutte le melodie
dell'Antifonario. È solo una delle tantissime curiosità che
possiamo leggere nel libro Cantate
al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat scritto
da Antonio Marguccio,
giornalista trentenne di Tivoli, già autore di numerose inchieste
pubblicate dalla Radio Vaticana e dall'Agenzia Fides.
Il
volume è concepito come una “storia avventurosa” della musica
sacra, dal canto di Gesù ai giorni nostri, e offre un'esauriente
panoramica di opere, personaggi, situazioni, documenti ecclesiastici.domenica 28 dicembre 2014
La Messa Creola e Mozart a Natale. Anche nelle scelte musicali Francesco sorprende tutti
“In musica amo Mozart,
ovviamente. Quell’Et
Incarnatus est della
sua Missa in Do è insuperabile: ti porta a Dio!”. Così Papa
Francesco, in un'intervista alla Civiltà Cattolica nel settembre
2013, raccontava la sua grande passione per la Messa in do minore k
427, capolavoro incompiuto di Mozart. Nessuno, in quel momento, si sarebbe
mai aspettato che l'Incarnatus Est potesse essere eseguito durante una Messa in San Pietro alla presenza del pontefice. E invece così
è stato. sabato 20 dicembre 2014
L'anteprima di "Cantate al Signore!" sul Sismografo
Il cliccatissimo blog Il Sismografo ha pubblicato in esclusiva uno stralcio del mio libro Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat, uscito a novembre nelle librerie. Si tratta di alcuni interessanti passaggi dell'intervista a mons. Vincenzo De Gregorio, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il "conservatorio" ufficiale della Chiesa cattolica fondato da San Pio X nel 1911. Sul tappeto diverse questioni di musica sacra del passato e soprattutto dell'attualità.
Il testo dell'intervista: http://ilsismografo.blogspot.it/2014/12/italia-cantate-al-signore-chiesa-e.html#more
Il testo dell'intervista: http://ilsismografo.blogspot.it/2014/12/italia-cantate-al-signore-chiesa-e.html#more
sabato 6 dicembre 2014
“Un dramma teatrale ha infangato Pio XII”. Le clamorose confidenze di Bergoglio al giornale israeliano Yediot Aharonot
“Da quando Rolf Hochhut ha scritto il
dramma Il Vicario nel 1963 si dà la colpa al povero Pio XII
di ogni sorta di cose. Ma finché non era stato pubblicato questo
pezzo teatrale lui fu considerato un grande difensore degli ebrei”.
Il 28 novembre scorso il quotidiano israeliano Yediot Aharonot
ha pubblicato il testo di una lunga intervista che Papa Francesco
avrebbe rilasciato in esclusiva al giornalista portoghese Henrique
Cymerman. Usiamo il condizionale perché ne è nato un piccolo
giallo, rimasto poco noto a causa del concomitante viaggio del
pontefice in Turchia che ha ovviamente catturato l'attenzione. Infatti lo stesso giorno, nel primo
pomeriggio, il blog Il
Sismografo diretto da Luis Badilla ha fatto notare che Cymerman
ha sostanzialmente “riciclato” una sua precedente intervista al
Papa pubblicata il 13 giugno 2014 dal quotidiano di Barcellona La
Vanguardia, inserendo alcuni
nuovi spezzoni di testo presi al volo durante dei brevi colloqui
successivi. Ebbene,
questi nuovi virgolettati sono veramente interessanti, se non
esplosivi.
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