martedì 26 maggio 2015

“Al 100% avete tra le vostre mani un miracolo”. La Postulazione di Pio XII rende nota una guarigione inspiegabile avvenuta nel 2014

Un ragazzo degli Stati Uniti sarebbe miracolosamente guarito da una gravissima polmonite grazie all’intercessione del Venerabile Pio XII. È quanto ha rivelato recentemente la Postulazione, pubblicando la testimonianza di un familiare, lo zio, sul suo sito internet. Protagonista della storia è un giovane di nome Jon, che il 23 marzo 2014 fu ricoverato al pronto soccorso per problemi respiratori e un’influenza che durava da diversi giorni. Il rapido peggioramento spinse i medici all’Ossigenazione Extracorporea a Membrana, una tecnica invasiva che viene praticata in caso di seria insufficienza respiratoria e che può portare facilmente a infezioni mortali.

martedì 12 maggio 2015

"Cantate al Signore!" recensito da "Amadeus"

Segnalo ai lettori del mio blog che la prestigiosa rivista di musica classica Amadeus ha recensito il mio libro "Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat", nel numero di maggio attualmente in edicola (pag. 98). L'articolo, firmato da Edoardo Tomaselli, descrive il volume "che in nove capitoli traccia un itinerario che attraversa duemila anni di repertorio sacro e liturgia cristiana" e lo elogia come un "lungo excursus sociologico, musicale e culturale, frutto di un lungo lavoro di studio".

giovedì 7 maggio 2015

Il Giubileo della Misericordia sarà molto social. Lanciato il sito ufficiale in 7 lingue con 5 collegamenti ai social network e presentato il logo con l’immagine del Buon Pastore.

L’8 dicembre 2015 Papa Francesco aprirà la Porta Santa della Basilica di San Pietro e darà inizio al Giubileo della Misericordia. Per la prima volta nella storia  l’evento avrà una copertura digitale fortissima, incredibilmente superiore al Giubileo del 2000. In quel caso le strategie comunicative della Chiesa passarono per canali “tradizionali” come la TV, le riviste cartacee e la Radio Vaticana (potenziata per l’occasione). Discreto fu il riverbero su internet, che non era, all’epoca, il monstrum attuale. Nel giro di 15 anni è cambiato tutto. Oggi la regola fondamentale del web 2.0 (così chiamato proprio per marcare le differenze da quello "primordiale") è la condivisione. Per questo uno degli obiettivi del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione diretto da mons. Salvatore Fisichella è rendere l’evento il più possibile social.

giovedì 30 aprile 2015

Messa solenne a Santa Maria Maggiore per la memoria di San Pio V. Il domenicano Vivian Boland: "Un papa ancora attuale"

Nella ricorrenza della memoria liturgica di San Pio V (il Papa della battaglia di Lepanto e del messale romano) è stata celebrata questo pomeriggio una solenne Messa nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Ha presieduto il cardinale arciprete Santos Abril y Castello’, presente il capitolo della Liberiana e il Vicario del Maestro dei  Domenicani (ordine a cui appartenne Papa Ghislieri), l’irlandese Vivian Boland.

mercoledì 22 aprile 2015

La teologia incontra la fantascienza. Impossibile? No, è avvenuto alla Lateranense

Per chi è attento a certe dinamiche della teologia odierna, il pomeriggio del 15 aprile scorso non deve essere passato inosservato. Alla Pontificia Università Lateranense di Roma si è svolto infatti un intenso convegno dal titolo, assai affascinante, “La teologia tra scienza e fantascienza”, che ha visto protagonisti teologi di chiara fama. Profilo altissimo per un tema, in genere, considerato bassissimo, o comunque legato al consumo di massa. E invece no.

martedì 14 aprile 2015

La franchezza di Francesco, al di là di tutto

Domenica scorsa Papa Francesco non ha avuto esitazioni nel denunciare il tragico sterminio del popolo armeno, "il primo genocidio del XX secolo", ha detto citando alla lettera un documento ecumenico di Giovanni Paolo II. Le immediate reazioni del governo turco hanno scatenato una controffensiva mediatica senza precedenti nel pontificato bergogliano, che ricorda quello che fu l'"incidente di Ratisbona" del 2006.

mercoledì 25 marzo 2015

Concluso il convegno ceciliano di Assisi “Cantare la speranza cristiana”. Tre giorni (dal 9 al 12 marzo) di preghiera, studi, concerti e conferenze. L'omelia del Cardinale Bassetti: “Il canto e le musiche liturgiche siano belle e dignitose”. Il messaggio del Presidente AISC mons. Cola: “Canta il cristiano che ha la gioia nel cuore”. Pirotecnico j'acccuse dell'organista di Paolo VI padre Emidio Papinutti: “Il concilio si aspettava tutt'altra musica...”. Presenti anche Cantalamessa, Bux, Donella, Sorrentino, Baldisseri.

L'Associazione Italiana Santa Cecilia ha appena concluso la sua tre giorni di formazione liturgico-musicale sul tema “Cantare la speranza cristiana. Repertori per le celebrazioni rituali”. La no-stop di incontri, studi e conferenze, si è svolta alla Domus Pacis di Assisi, un albergo situato a pochi metri dalla Papale Basilica di S.Maria degli Angeli, dal 9 al 12 marzo. Centosessanta i partecipanti (tra i quali i maestri di cappella delle più prestigiose cattedrali italiane, sacerdoti, musicisti, religiosi e scholae cantorum), sette i relatori invitati a prendere la parola (c'ero anch'io per presentare il libro Cantate al Signore!).

lunedì 23 marzo 2015

“Il sangue di San Gennaro sciolto a metà”. Intervista esclusiva a mons. Vincenzo De Gregorio, Abate Prelato della Real Cappella del Tesoro di S. Gennaro

“Appena ho preso in mano l’ampollina, mi sono subito reso conto che stava avvenendo la liquefazione”. Mons. Vincenzo De Gregorio è Abate prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ovvero l’unica persona incaricata, per conto dell’Arcivescovo di Napoli, di prelevare dalla cassaforte la preziosa reliquia, che in via del tutto straordinaria è stata mostrata al Papa domenica scorsa durante la visita al Duomo partenopeo. La notizia dello scioglimento, seppur a metà, ha fatto il giro del mondo. In via esclusiva sono riuscito a raccogliere da mons. De Gregorio la descrizione dell’evento che ha vissuto in prima persona.

domenica 22 marzo 2015

"La corruzione...spuzza!". Il grido di Francesco a Napoli. E San Gennaro fa un mezzo miracolo

"La corruzione spuzza! La società corrotta spuzza! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, spuzza!". Nel testo di vatican.va la frase è stata ritoccata, ma la "spuzza" è diventata ormai una parola più che esatta, vivissima, simbolica, rilanciata da tutti i media. Il viaggio di Francesco a Napoli, il suo incontro con la popolazione di Scampia, il bagno di folla nel Duomo, il pranzo con i detenuti e gli incontri con gli ammalati, hanno portato alla ribalta lo stile "periferico" e diretto di Bergoglio. Che, come in altre occasioni, non le ha mandate a dire.

giovedì 19 marzo 2015

Intervista per "Giovani Pop" su "Cantate al Signore!"

Il magazine "Giovani Pop", nel numero di marzo 2015 appena uscito, mi ha intervistato a proposito del libro "Cantate al Signore!", che ho da poco presentato al Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Santa Cecilia (Assisi, 9-12 marzo 2015), suscitando con mio grande piacere l'interesse del pubblico. Nell'articolo firmato da Alessio Marino, uno dei più grandi studiosi della musica beat-progressive italiana, affronto soprattutto il tema delle "Messe beat" e del putiferio di polemiche che si scatenarono a ridosso della prima storica esecuzione avvenuta a Roma il 27 aprile 1966. Di seguito uno stralcio dell'intervista in esclusiva per i lettori del mio blog.

mercoledì 11 marzo 2015

Questione di punti di vista. Bergoglio a tutto campo sul giornale della bidonville: "La realtà si vede meglio dalla periferia che dal centro"

"Quando parlo di periferia parlo di confini". Inizia così l'intervista di Papa Francesco per il giornale parrocchiale di una delle bidonville più malfamate di Buenos Aires. Incredibile ma vero, un sacerdote argentino che vive nel quartiere Villa La Carcova di Buenos Aires, ideatore del bollettino parrocchiale "La Carcova News", ha fatto lo scoop che non è riuscito nemmeno ai più grandi free lance del mondo. Stiamo parlando di un certo padre Pepe, al secolo José María Di Paola, parroco della chiesa di San Giovanni Bosco. Lo scorso gennaio don Pepe ha raccolto domande, idee, sentimenti e problemi dei giovani di strada che vagano nella sua parrocchia, con la speranza di poter presentare i quesiti all'attenzione del Papa. Il 7 febbraio 2015 è stato quindi ricevuto a Casa Santa Marta, residenza "periferica" di Bergoglio in Vaticano, munito di registratore, e due giorni fa ha pubblicato l'intervista con il titolo "Francisco Responde. Dalla periferia di Buenos Aires al Papa delle periferie". Titolo azzecato. Perché Bergoglio, con tono colloquiale, umilissimo come sempre, affronta tanti argomenti, anche delicati (come quello dell'uccisione del Papa), parla di giovani e virtuale, povertà, droga, trasmissione della fede e politica argentina. E spiega in maniera molto originale il concetto che sta dando un'impronta inconfondibile al suo pontificato.

martedì 3 marzo 2015

Francesco vola su twitter. Nel XXI secolo i nuovi fedeli si chiamano "followers"

Il 23 febbraio 2015 ha infranto il muro dei 19 milioni di "seguaci" e tra circa un mese, sicuramente, raggiungerà anche quota 20. I nove account registrati per conto di Papa Francesco su twitter salgono infatti a un ritmo impressionante e regolare. Con Benedetto XVI si era arrivati a 3 milioni 300 mila in un anno. Grande intuizione del Papa teologo e riuscito sbarco nella roccaforte del web social. Ora Bergoglio sta polverizzando tutti i record possibili e immaginabili.

domenica 22 febbraio 2015

"Cantate al Signore!" tra i libri del Convegno ceciliano di Assisi (9-12 marzo 2015)

Il mio libro "Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat" (Aletti Editore) è stato inserito nel bouquet dei libri consigliati dall'Associazione Italiana Santa Cecilia in occasione del Convegno Nazionale "Cantare la speranza cristiana" che si svolgerà presso la Domus Pacis di Assisi nei giorni 9-12 marzo 2015.

giovedì 12 febbraio 2015

Il Papa: "Una menzogna nascondere il dolore nelle nostre società"

"Quale grande menzogna si nasconde dietro certe espressioni che insistono tanto sulla 'qualità della vita', per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!". È il passaggio più forte contenuto nel Messaggio di Francesco per la XXIII Giornata Mondiale del malato che si è celebrata ieri, ispirata a un passo del libro di Giobbe ("Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo"). 

sabato 7 febbraio 2015

Oggi una Messa in San Lorenzo al Verano per il Beato Pio IX. Presente il Postulatore mons. Liberati

Oggi, memoria liturgica del Beato Pio IX, si è tenuta a Roma, nella Basilica di San Lorenzo al Verano, una Messa presieduta dal postulatore della Causa di Canonizzazione, mons. Carlo Liberati, già Arcivescovo-Prelato di Pompei. Al termine della celebrazione - alla quale era presente anche il Vescovo di Senigallia (città natale di Papa Mastai) - il Postulatore ha speso alcune parole sulla causa in corso. “Perché Pio IX non è stato canonizzato insieme a Giovanni XXIII e a Giovanni Paolo II?

venerdì 30 gennaio 2015

Francesco modifica il rito del pallio e guarda alle periferie

Forse le grandi trasformazioni si nascondono nei particolari. Come quello del pallio, la stola di lana tessuta dalle monache benedettine di Santa Cecilia in Trastevere, che ogni anno gli arcivescovi metropoliti ricevono nella basilica di San Pietro. La cerimonia si tiene sempre il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, e intende sottolineare il legame delle sedi arcivescovili con Roma, quindi la comunione e insieme la sottomissione dei vescovi nei confronti del Papa. Fino ad oggi il Papa “imponeva” il pallio sulle spalle degli arcivescovi durante la Messa, ma a partire da quest’anno il rito non avverrà più in San Pietro.

giovedì 29 gennaio 2015

"Cantate al Signore!" segnalato dal "Bollettino Ceciliano", storica rivista di musica sacra

Il Bollettino Ceciliano, una delle più antiche riviste italiane di musica (è giunta al suo 110° anno di vita, e non è male) ha inserito con mio grande piacere il libro Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat nella sezione riservata alle recensioni di libri, riviste e CD nel numero di dicembre 2014.

lunedì 26 gennaio 2015

Francesco, Scalfari e l’intervista bomba. Polemiche, bagarre ma nessuno va a leggere il magistero autentico

Il I ottobre 2013 Eugenio Scalfari pubblicava su Repubblica la sua prima, lunghissima intervista a Papa Francesco, lanciata in prima pagina con un titolo mozzafiato: “Il Papa: così cambierò la Chiesa”. Da quel momento il pontificato di Jorge Mario Bergoglio non è stato più lo stesso, almeno se si considera la questione da un punto di vista strettamente italiano. Sì, perché i virgolettati di quel testo attribuiti al 266mo pontefice della Chiesa cattolica hanno scatenato un tornado di polemiche, accuse, gialli curiali, insomma un vero e proprio sconquasso che ancora oggi, a quindici mesi di distanza, non accenna a diminuire. Anzi. A giudicare da un recente articolo di Vittorio Messori sul Corriere della Sera del 24 dicembre 2014, quelle dichiarazioni starebbero gettando una luce sinistra su un pontificato che, eppure, è coronato da uno strepitoso successo di popolo e di consenso mediatico. Se affronto la questione nel mio blog è perché, almeno a mio modesto parere, si è arrivati ormai a un punto di non ritorno. Ma nessuno sembra accorgersene.

lunedì 19 gennaio 2015

Se Scalfari non capisce più Francesco. La pax mediatica attorno al pontificato scricchiola. Esplode il caso dei distinguo vaticani su Charlie Hebdo

Cristo ha detto, secondo i Vangeli, di porgere l'altra guancia a chi ti insulta. Francesco invece lo minaccia con un pugno”. È questo uno dei passaggi più controversi e forti dell’editoriale di Eugenio Scalfari uscito su Repubblica domenica scorsa, intitolato “Il pungo di Francesco e la lezione di Voltaire”. Il fondatore del quotidiano “progressive” emblema di una grandissima fetta di cultura laicista italiana si è chiesto, quasi scandalizzato, che cosa sia rimasto del Francesco intervistato più e più volte dopo le dichiarazioni di Francesco stesso durante il volo diretto a Manila il 15 gennaio. A domanda di un giornalista francese su come coniugare libertà di pensiero e rispetto del credo religioso, Francesco aveva infatti risposto con una battuta molto chiara.

mercoledì 14 gennaio 2015

Francesco indossa il mantello giallo degli indù, invita alla pace tra le religioni ed esorta: “Il vero dialogo esige la verità”

A Colombo, capitale dello Sri Lanka dove Papa Francesco è attualmente in visita apostolica, si è vista ieri una scena davvero inusuale. Prima che iniziasse l'incontro con i rappresentanti delle quattro religioni del Paese (induismo, buddismo, islam e cristianesimo) riunite presso la Bandaranaike Conference Hall, il monaco induista Siva Sri Mahadeva ha avvolto il Pontefice con un mantello giallo-arancione e così vestito Bergoglio ha tenuto tutto il suo intervento in inglese. È stato, quello del Papa, un grande gesto di umiltà e di pace, che ricorda altri simili comportamenti del carismatico San Giovanni Paolo II in giro per il globo. Una volta, negli anni '80, Wojtyla indossò addirittura gli abiti dei nativi americani e in molte altre occasioni, incontrando le più disparate tribù del pianeta, accettò di presenziare ai loro riti ancestrali, facendosi “benedire” e partecipando talvolta egli stesso alle cerimonie. Il metodo-Wojtyla era però improntato a una sempre netta professione di fede in Gesù Cristo, ovunque si trovasse. E anche Francesco, nel visitare lo Sri Lanka, non ha tardato a mettere in evidenza questo punto cruciale.