Il mio libro "Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat" (Aletti Editore) è stato inserito nel bouquet dei libri consigliati dall'Associazione Italiana Santa Cecilia in occasione del Convegno Nazionale "Cantare la speranza cristiana" che si svolgerà presso la Domus Pacis di Assisi nei giorni 9-12 marzo 2015.
Il Blog di Antonio Marguccio. Per difendere la Santa Chiesa Cattolica e il Papa
domenica 22 febbraio 2015
giovedì 12 febbraio 2015
Il Papa: "Una menzogna nascondere il dolore nelle nostre società"
"Quale grande menzogna si nasconde dietro certe espressioni che insistono tanto sulla 'qualità della vita', per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!". È il passaggio più forte contenuto nel Messaggio di Francesco per la XXIII Giornata Mondiale del malato che si è celebrata ieri, ispirata a un passo del libro di Giobbe ("Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo").
sabato 7 febbraio 2015
Oggi una Messa in San Lorenzo al Verano per il Beato Pio IX. Presente il Postulatore mons. Liberati
Oggi, memoria liturgica del Beato Pio IX, si è
tenuta a Roma, nella Basilica di San Lorenzo al Verano, una Messa
presieduta dal
postulatore della Causa di Canonizzazione, mons. Carlo Liberati, già
Arcivescovo-Prelato
di Pompei. Al termine della celebrazione - alla quale era presente
anche il Vescovo di Senigallia (città natale di Papa Mastai) - il
Postulatore ha speso alcune parole sulla causa in corso. “Perché
Pio IX non è stato canonizzato insieme a Giovanni XXIII e a Giovanni
Paolo II?
venerdì 30 gennaio 2015
Francesco modifica il rito del pallio e guarda alle periferie
Forse le grandi trasformazioni si nascondono nei particolari.
Come quello del pallio, la stola di lana tessuta dalle monache benedettine di Santa Cecilia in Trastevere, che ogni anno gli arcivescovi
metropoliti ricevono nella basilica di San Pietro. La cerimonia si tiene sempre
il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, e intende sottolineare il
legame delle sedi arcivescovili con Roma, quindi la comunione e insieme la
sottomissione dei vescovi nei confronti del Papa. Fino ad oggi il Papa “imponeva”
il pallio sulle spalle degli arcivescovi durante la Messa, ma a
partire da quest’anno il rito non avverrà più in San Pietro.
giovedì 29 gennaio 2015
"Cantate al Signore!" segnalato dal "Bollettino Ceciliano", storica rivista di musica sacra
Il Bollettino Ceciliano, una delle più antiche riviste italiane di musica (è giunta al suo 110° anno di vita, e non è male) ha inserito con mio grande piacere il libro Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat nella sezione riservata alle recensioni di libri, riviste e CD nel numero di dicembre 2014.
lunedì 26 gennaio 2015
Francesco, Scalfari e l’intervista bomba. Polemiche, bagarre ma nessuno va a leggere il magistero autentico
Il I ottobre 2013 Eugenio Scalfari pubblicava
su Repubblica la sua prima,
lunghissima intervista a Papa Francesco, lanciata in prima pagina con un titolo
mozzafiato: “Il Papa: così cambierò la Chiesa”. Da quel
momento il pontificato di Jorge Mario Bergoglio non è stato più lo stesso,
almeno se si considera la questione da un punto di vista strettamente italiano.
Sì, perché i virgolettati di quel testo attribuiti al 266mo pontefice della
Chiesa cattolica hanno scatenato un tornado di polemiche, accuse, gialli
curiali, insomma un vero e proprio sconquasso che ancora oggi, a quindici mesi
di distanza, non accenna a diminuire. Anzi. A giudicare da un recente articolo
di Vittorio Messori sul Corriere della
Sera del 24 dicembre 2014, quelle dichiarazioni starebbero gettando una
luce sinistra su un pontificato che, eppure, è coronato da uno strepitoso
successo di popolo e di consenso mediatico. Se affronto la questione nel
mio blog è perché, almeno a mio modesto parere, si è arrivati ormai a un punto
di non ritorno. Ma nessuno sembra accorgersene.
lunedì 19 gennaio 2015
Se Scalfari non capisce più Francesco. La pax mediatica attorno al pontificato scricchiola. Esplode il caso dei distinguo vaticani su Charlie Hebdo
“Cristo
ha detto, secondo i Vangeli, di porgere l'altra guancia a chi ti
insulta. Francesco invece lo minaccia con un pugno”.
È questo uno dei passaggi più controversi e forti dell’editoriale
di Eugenio Scalfari uscito su Repubblica
domenica scorsa, intitolato “Il pungo di Francesco e la lezione di
Voltaire”. Il fondatore del quotidiano “progressive”
emblema di una grandissima fetta di cultura laicista italiana si è
chiesto, quasi scandalizzato, che cosa sia rimasto del Francesco
intervistato più e più volte dopo le dichiarazioni di Francesco
stesso durante il volo diretto a Manila il 15 gennaio. A domanda di
un giornalista francese su come coniugare libertà di pensiero e
rispetto del credo religioso, Francesco aveva infatti risposto con
una battuta molto chiara.mercoledì 14 gennaio 2015
Francesco indossa il mantello giallo degli indù, invita alla pace tra le religioni ed esorta: “Il vero dialogo esige la verità”
A
Colombo, capitale dello Sri Lanka dove Papa Francesco è attualmente
in visita apostolica, si è vista ieri una scena davvero inusuale.
Prima che iniziasse l'incontro con i rappresentanti delle quattro
religioni del Paese (induismo, buddismo, islam e cristianesimo)
riunite presso la Bandaranaike Conference Hall, il monaco induista
Siva
Sri Mahadeva ha avvolto il Pontefice con un mantello giallo-arancione
e così vestito Bergoglio ha tenuto tutto il suo intervento in
inglese. È stato, quello del Papa, un grande gesto di umiltà e di
pace, che ricorda altri simili comportamenti del carismatico San
Giovanni Paolo II in giro per il globo. Una volta, negli anni '80,
Wojtyla indossò addirittura gli abiti dei nativi americani e in
molte altre occasioni, incontrando le più disparate tribù del
pianeta, accettò di presenziare ai loro riti ancestrali, facendosi
“benedire” e partecipando talvolta egli stesso alle cerimonie. Il
metodo-Wojtyla era però improntato a una sempre netta professione di
fede in Gesù Cristo, ovunque si trovasse. E anche Francesco, nel
visitare lo Sri Lanka, non ha tardato a mettere in evidenza questo
punto cruciale. domenica 11 gennaio 2015
E sia la luce... Se la scienza unisce cristiani e musulmani
Interessantissimo il convegno internazionale che si sta per aprire a Castel Gandolfo, "L’astronomia nel cristianesimo e nell’islam", frutto di una sinergia davvero singolare tra la Specola Vaticana e l'Ambasciata dell'Iran presso la Santa Sede. La tre giorni, che comincerà dopodomani e si concluderà il 15 gennaio, vedrà protagonisti scienziati delle due fedi monoteiste e sarà caratterizzata da un lungo filo rosso, il tema della luce. L'ONU ha infatti deciso di dichiarare il 2015 anno internazionale della luce per celebrare il centesimo anniversario delle equazioni di Einstein sulla relatività. mercoledì 7 gennaio 2015
"Cantate al Signore!". La recensione su Avvenire
Pubblico la recensione che Avvenire-LazioSette ha dedicato al mio libro (numero del 4 gennaio 2015). Si può scaricare anche il pdf a questo indirizzo: http://www.diocesitivoli.it/stampa/lazio-sette/item/1209-lazio7-4-gennaio-2015
Presentato il libro di Marguccio. "Cantate al Signore!", dal gregoriano al beat.
Si
dice che il canto gregoriano sia nato per ispirazione divina. Una
colomba, un giorno, si sarebbe posata sulla spalla di Papa Gregorio
Magno e gli avrebbe sussurrato nell'orecchio tutte le melodie
dell'Antifonario. È solo una delle tantissime curiosità che
possiamo leggere nel libro Cantate
al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat scritto
da Antonio Marguccio,
giornalista trentenne di Tivoli, già autore di numerose inchieste
pubblicate dalla Radio Vaticana e dall'Agenzia Fides.
Il
volume è concepito come una “storia avventurosa” della musica
sacra, dal canto di Gesù ai giorni nostri, e offre un'esauriente
panoramica di opere, personaggi, situazioni, documenti ecclesiastici.
Presentato il libro di Marguccio. "Cantate al Signore!", dal gregoriano al beat.
Si
dice che il canto gregoriano sia nato per ispirazione divina. Una
colomba, un giorno, si sarebbe posata sulla spalla di Papa Gregorio
Magno e gli avrebbe sussurrato nell'orecchio tutte le melodie
dell'Antifonario. È solo una delle tantissime curiosità che
possiamo leggere nel libro Cantate
al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat scritto
da Antonio Marguccio,
giornalista trentenne di Tivoli, già autore di numerose inchieste
pubblicate dalla Radio Vaticana e dall'Agenzia Fides.
Il
volume è concepito come una “storia avventurosa” della musica
sacra, dal canto di Gesù ai giorni nostri, e offre un'esauriente
panoramica di opere, personaggi, situazioni, documenti ecclesiastici.domenica 28 dicembre 2014
La Messa Creola e Mozart a Natale. Anche nelle scelte musicali Francesco sorprende tutti
“In musica amo Mozart,
ovviamente. Quell’Et
Incarnatus est della
sua Missa in Do è insuperabile: ti porta a Dio!”. Così Papa
Francesco, in un'intervista alla Civiltà Cattolica nel settembre
2013, raccontava la sua grande passione per la Messa in do minore k
427, capolavoro incompiuto di Mozart. Nessuno, in quel momento, si sarebbe
mai aspettato che l'Incarnatus Est potesse essere eseguito durante una Messa in San Pietro alla presenza del pontefice. E invece così
è stato. sabato 20 dicembre 2014
L'anteprima di "Cantate al Signore!" sul Sismografo
Il cliccatissimo blog Il Sismografo ha pubblicato in esclusiva uno stralcio del mio libro Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat, uscito a novembre nelle librerie. Si tratta di alcuni interessanti passaggi dell'intervista a mons. Vincenzo De Gregorio, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il "conservatorio" ufficiale della Chiesa cattolica fondato da San Pio X nel 1911. Sul tappeto diverse questioni di musica sacra del passato e soprattutto dell'attualità.
Il testo dell'intervista: http://ilsismografo.blogspot.it/2014/12/italia-cantate-al-signore-chiesa-e.html#more
Il testo dell'intervista: http://ilsismografo.blogspot.it/2014/12/italia-cantate-al-signore-chiesa-e.html#more
sabato 6 dicembre 2014
“Un dramma teatrale ha infangato Pio XII”. Le clamorose confidenze di Bergoglio al giornale israeliano Yediot Aharonot
“Da quando Rolf Hochhut ha scritto il
dramma Il Vicario nel 1963 si dà la colpa al povero Pio XII
di ogni sorta di cose. Ma finché non era stato pubblicato questo
pezzo teatrale lui fu considerato un grande difensore degli ebrei”.
Il 28 novembre scorso il quotidiano israeliano Yediot Aharonot
ha pubblicato il testo di una lunga intervista che Papa Francesco
avrebbe rilasciato in esclusiva al giornalista portoghese Henrique
Cymerman. Usiamo il condizionale perché ne è nato un piccolo
giallo, rimasto poco noto a causa del concomitante viaggio del
pontefice in Turchia che ha ovviamente catturato l'attenzione. Infatti lo stesso giorno, nel primo
pomeriggio, il blog Il
Sismografo diretto da Luis Badilla ha fatto notare che Cymerman
ha sostanzialmente “riciclato” una sua precedente intervista al
Papa pubblicata il 13 giugno 2014 dal quotidiano di Barcellona La
Vanguardia, inserendo alcuni
nuovi spezzoni di testo presi al volo durante dei brevi colloqui
successivi. Ebbene,
questi nuovi virgolettati sono veramente interessanti, se non
esplosivi. domenica 30 novembre 2014
Quell’inchino del Vescovo di Roma al Patriarca di Costantinopoli
Ieri
pomeriggio nella Cattedrale ortodossa di San Giorgio al Fanar,
Francesco ha rivolto al patriarca Bartolomeo I una richiesta che mai
prima d’ora era stata fatta da un Papa. “Santità – ha detto il
pontefice - la prego di benedire me e la Chiesa di Roma”. Quindi si
è chinato fino a toccare il petto del patriarca che, sulle prime, ha
sorriso, forse preso un po’ alla sprovvista. Poi gli ha dato un
bacio sullo zucchetto. mercoledì 26 novembre 2014
L'eurodiscorso di Francesco spiazza tutti. “Radici cristiane e verità”, così l'Europa sarà se stessa
L'Europa che non ha più il coraggio di appendere un
crocifisso al muro e che in cinquant'anni è riuscita a creare solo un mercato
unico oggi sull'orlo del tracollo, ha accolto ieri un fervente europeista che
ha parlato di grandi ideali e di valori cristiani. E il paradosso è che si
tratta del primo Papa latinoamericano della storia. A un certo punto, infatti,
del suo discorso all'Europarlamento di Strasburgo, Jorge Bergoglio ha detto
che la relazione tra Europa e cristianesimo non può essere assolutamente
dimenticata e che questa storia bimillenaria “è la nostra identità”. Francesco,
che nei mesi scorsi è stato addirittura accusato di non parlare mai di Europa,
ha dimostrato invece una padronanza ed un'empatia nei confronti delle questioni
di casa nostra assolutamente eccezionale.
venerdì 21 novembre 2014
“L'Europa dello Spirito”. Cent'anni di Magistero europeistico dei Papi. In preparazione alla visita di Francesco a Strasburgo
28 luglio 1915. Sembra strano ma il
Magistero dei Papi sull'Europa non comincia con i Trattati di Roma
del 1957 ma, esattamente un secolo fa, con un'esortazione di Papa
Benedetto XV indirizzata ai popoli belligeranti e ai governi, proprio
nel momento in cui il vecchio continente è in preda a una
devastazione totale. “È sangue fraterno – scrive Benedetto XV
– quello che si versa su la terra e sui mari! Le più belle regioni
d'Europa, di questo giardino del mondo, sono seminate di cadaveri e
di ruine!”. In questo breve messaggio c'è già il nocciolo di un
problema che tutti i pontefici successivi considereranno cruciale.
lunedì 17 novembre 2014
Quando il Papa non fa notizia. Su aborto, eutanasia, fecondazione assistita Francesco non ammette esitazioni. Ma nessuno lo prende sul serio
Due giorni fa Papa Francesco ha denunciato con grande fermezza i crimini contro la vita travestiti oggi e spacciati come “falsa compassione”. Francesco stava leggendo un discorso preparato in anticipo, già di per sé molto incisivo e duro quando, sollevando gli occhi davanti ai rappresentanti dell’Associazione Medici Italiani che riempivano la Sala Nervi, ha cominciato ad improvvisare e a commuoversi. Quelle parole sono state e rimangono un momento di grande Magistero, che si riallaccia del resto a una serie di dichiarazioni di uguale vigore appartenenti a questo stesso pontificato. E tuttavia, a causa del clima mediatico che si è creato intorno a Bergoglio a partire della sua prima intervista su Repubblica, l’intervento ha avuto una risonanza quasi nulla.
martedì 11 novembre 2014
Le nozze gay “forme distruttive” e “cavalli di troia”. Quel filo invisibile tra Papa Francesco e il cardinale Bagnasco
Il cardinale Bagnasco è intervenuto ieri alla 67ma Assemblea
straordinaria dei Vescovi che si tiene ad Assisi e ha definito un
“cavallo di Troia” i tentativi di equiparare le nozze gay al
matrimonio. “È irresponsabile – ha detto – indebolire la
famiglia creando nuove figure per scalzare culturalmente e
socialmente il nucleo portante della persona e dell'umano”. Oggi il
quotidiano la Repubblica, in
un articolo di Marco Ansaldo, ha risposto a Bagnasco per bocca
del fondatore dell'arcigay, Franco Grillini. “Ci domandiamo –
afferma Grillini – se il cardinale abbia seguito attentamente le
cose che ha detto il suo superiore, ovvero 'chi sei tu per
giudicare?'”. Francamente, non ne possiamo più di questo teorema
che va avanti da mesi.
martedì 4 novembre 2014
Benedetto XVI rompe il silenzio in un messaggio all’Urbaniana. “L’albero è diventato secco, ma Cristo attende i popoli”
Lo scorso 21 ottobre l’aula magna della Pontificia
Università Urbaniana è stata intitolata a Benedetto XVI e per l’occasione il
Papa emerito ha inviato una riflessione molto densa, quasi una piccola “lectio
magistralis” centrata sul tema della
missio ad gentes. “Davvero la missione è ancora attuale? - si è chiesto Ratzinger - Non sarebbe più
appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa
della pace nel mondo?”. Il documento, che è stato reso noto con un certo
ritardo prima dall’agenzia kath.net e dopo dallo stesso ateneo in versione
italiana e tedesca, è passato incredibilmente nell’indifferenza generale. Eppure
ci offre uno spaccato del pensiero di Joseph Ratzinger, un pensiero fluido,
articolato, consequenziale, ragionato come ai tempi del pontificato. E, last but not least, vigoroso.sabato 1 novembre 2014
L'architetto Dunkan Stroik sull'Osservatore Romano: “Promuovere l'arte nei seminari”
“Arte sacra e architettura
religiosa. Quel che i seminaristi dovrebbero sapere” è il
titolo di un interessante articolo di Dunkan Stroik sull'Osservatore
Romano di oggi. L'architetto americano, che ha all'attivo la
progettazione di diversi edifici ecclesiastici ispirati a uno stile
senza dubbio vintage, quasi neobarocco, capace di recuperare
le linee della geometria classica e di fonderle con il punto di vista
contemporaneo, ha puntato il dito sulla scarsa sensibilità dei
parroci verso i tesori artistici della Chiesa cattolica.
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