Il Blog di Antonio Marguccio. Per difendere la Santa Chiesa Cattolica e il Papa
mercoledì 4 febbraio 2026
Leone XIV tra ritratti ufficiali e street art. Quanto è iconico il nuovo Papa americano
Lo scorso 14 gennaio qualcuno ha creduto che il Papa fosse stato clonato. Oppure di vederci doppio. Ma no. L’effetto è durato un attimo, giusto il tempo per mettere bene a fuoco le immagini che si stavano diffondendo nel mondo. Quelle di Papa Leone XIV sorridente accanto al mosaico di forma circolare da apporre, come vuole la tradizione, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. La benedizione dell’opera d’arte realizzata dallo Studio del Mosaico Vaticano è avvenuta con grande semplicità e simpatia da parte di Leone XIV, presenti gli artisti che l’hanno realizzata e il cardinale Gambetti. Nel video di Vatican Media che ripercorre la genesi del ritratto in tutte le sue fasi lavorative, si sente la voce meravigliata del Papa ripetere il numero di tessere usate, “15 mila!”, nel momento della presentazione ufficiale. Lo stesso Prevost ha potuto osservare personalmente l’installazione del clipeo all’interno della chiesa, il 25 gennaio, in occasione dei secondi Vespri della Conversione di San Paolo che come di rito hanno chiuso la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il tondo ha suscitato interesse e apprezzamento, forse anche per il bisogno di vedere rinsaldato il legame con la tradizione iconografica di San Paolo, la cui serie risalente a Pio IX ma già inserita nella Basilica andata in fiamme nel 1823, impressiona con quella trafila lunghissima di volti. Ma l’immagine del pontefice si sta diffondendo con frequenza anche nelle opere degli street artist che, a Roma, Milano e in tutto il mondo, hanno creato in questi mesi graffiti dal grande impatto emotivo, a loro modo celebrativi di Leone XIV e del suo messaggio di speranza, pace, libertà. Come il graffito romano che lo ritrae in talare rossa e pallone da basket dei Chicago Bulls, omaggio alla sua città di origine. Oppure quello in cui Prevost è portato in braccio dalla statua della Libertà mentre ne solleva alta la fiaccola. Ce n'è addirittura uno realizzato su un prato in omaggio ai sentimenti ecologici dell'autore. In una società avida di immagini, attenta alla forma piuttosto che alla sostanza, l’icona multimediale di Papa Prevost affascina e ispira. Come si ricorderà, il trend nacque con Papa Bergoglio che, una volta, inaugurò addirittura un murale di Maupal dipinto davanti alla cattedrale di Albano. E continua oggi con i migliori auspici, spia di un secolo, il XXI, che nella figura del Papa sembra cercare un simbolo di vera umanità.
