Il Blog di Antonio Marguccio. Per difendere la Santa Chiesa Cattolica e il Papa
sabato 13 agosto 2016
La festa dell’Assunta nel segno della misericordia. L’antichissima processione papale della vigilia di Ferragosto continua oggi nella città di Tivoli. È la festa dell’Inchinata, la "Dormitio Virginis" che ricalca cerimoniali e suggestioni di altri tempi
martedì 9 agosto 2016
Scristianizzazione, pelagianesimo, ideologia del gender. La dura analisi di Francesco sulla crisi dell’Europa. Un Magistero di critica e di visione
Il viaggio In Polonia di Francesco ha coinciso con un momento critico per l’opinione pubblica europea, costretta a confrontarsi con il mostro ormai quotidiano e ineludibile del terrorismo. Le vittime di Nizza e l’orrore del sacerdote sgozzato a Rouen riaprono di continuo il tema della convivenza con l’Islam e delle frontiere più o meno porose. E Francesco, incalzato su questi temi, non ha aggirato il problema e non ha cercato eufemismi. “Questa è guerra”, ha detto sul volo aereo il 27 luglio, chiarendo però, come in altre occasioni (e come disse più volte Giovanni Paolo II al tramonto del suo pontificato dopo l’11 settembre, che segnò il nuovo paradigma di crisi globale), che lo scontro non è di matrice religiosa, che l’Islam non significa automaticamente terrorismo, che le vere cause di questa guerra “a pezzi” vanno cercate altrove.
venerdì 10 giugno 2016
Il mio intervento alla XVII Festa del Libro di Ostia. La sbobinatura dell'incontro pubblico del 4 giugno moderato dal giornalista Rai Gianni Maritati a proposito di "Cantate al Signore!" e di letture per l'estate
ANTONIO MARGUCCIO: Buona sera. Beh, in genere d’estate si leggono dei romanzi un po’ leggeri. Ultimamente vanno di moda dei thriller a sfondo storico-religioso, tipo Dan Brown, che però secondo me non vanno tanto bene, perché diffondono delle teorie fantasiose a dir poco sui Vangeli e sulla Chiesa. Invece, pur restando in questo genere di letteratura che affronta il tema dei Vangeli – ma lo fa con spessore e con del contenuto – consiglierei per l’estate un grande libro che è stato ripubblicato da poco, “Il Quinto Evangelio” di Mario Pomilio.
domenica 22 maggio 2016
La fronda che resiste. Cosa dicono i critici dell’"Amoris Laetitia"
Il Pontificato di Jorge Mario Bergoglio, primo Papa della storia che ha scelto per sé il nome di San Francesco d’Assisi e che è stato eletto dopo una delle più grandi crisi istituzionali del papato contemporaneo, risolta dalle storiche dimissioni di Benedetto XVI, conosce attualmente una popolarità e un apprezzamento mediatico insolitamente elevati, quasi plebiscitari. Addirittura un anticlericale come Marco Pannella, che era solito, nella sua lunga carriera di intransigente dell’ideologia liberale, recarsi in Piazza San Pietro con cartelloni beffardi e spregiudicati, si è riconciliato, prima di morire, con il “suo” Papa, scrivendo a Bergoglio una lettera toccante dal suo capezzale. Quasi, si direbbe, la lettera di un convertito:
giovedì 19 maggio 2016
"Cantate al Signore!" alla XVII Festa del Libro di Ostia sabato 4 giugno
Cari lettori, sabato 4 giugno 2016, alle ore 18,00, presenterò il mio libro "Cantate al Signore!" alla XVII Festa del Libro e della Lettura di Ostia, evento organizzato dall'Associazione Clemente Riva presso il teatro della Parrocchia di Santa Monica (piazza S.Monica, 1, Ostia Lido-Roma). Leggere fa bene e in questa occasione aiuterà anche chi è meno fortunato. Tutti gli appassionati di libri, infatti, troveranno pane per i loro denti con una mostra di migliaia di volumi nuovi e usati, il cui ricavato sarà devoluto alla Caritas di Ostia. Nel corso della serata, oltre a me, interverranno altri autori in un giro di brevi ma incisivi interventi, coordinati dal giornalista Rai Gianni Maritati, vice-caporedattore della redazione cultura del TG1 nonché presidente dell'Associazione Clemente Riva. Per unire cultura e solidarietà nel migliore dei modi. Cioè, davanti a un bellissimo libro da leggere durante l'estate!
Una riflessione "farà bene alla Chiesa". Le parole di Francesco sul diaconato femminile
Il sito web della Santa Sede ha da poco pubblicato la trascrizione del colloquio che Papa Francesco, lo scorso 12 maggio, ha avuto in Sala Nervi con un gruppo di Superiore Generali. Domande e risposte incalzanti, anche scomode, quelle che le religiose con incarichi direzionali nelle rispettive congregazioni hanno posto al Papa, e che erano circolate nei giorni scorsi con alcune approssimazioni. Ora che disponiamo della versione ufficiale vaticana, mettiamo in evidenza i due passaggi più interessanti sul diaconato permanente femminile, tema che è stato al centro di una grande attenzione mediatica. Nella prima domanda è stato chiesto a Francesco per quale motivo le donne siano escluse dalla predicazione nell’Eucaristia.
venerdì 13 maggio 2016
Francesco apre alle diaconesse nella Chiesa. “La porta chiusa”: il sacerdozio femminile dagli Anni Sessata a Giovanni Paolo II. “La porta aperta”. Le “diaconisse” della Chiesa antica. La piattaforma di lavoro in un documento firmato da Ratzinger nel 2003.
In un botta e risposta a braccio Papa Francesco, ieri, si è confrontato su diversi temi “sensibili” con una rappresentanza di religiose appartenenti all’Unione delle Superiore maggiori. Purtroppo non esiste una sbobinatura completa dell’incontro, ma solo qualche sintesi ufficiosa e qualche virgolettato giornalistico da prendere con le molle. Si sa comunque che nell’aula Paolo VI si è parlato di argomenti cari a Bergoglio: sensibilità femminile nella Chiesa, servizio da opporre al servilismo, incarichi direzionali, rischio di un clericalismo al femminile e crisi delle vocazioni. A un certo punto, prevedibilissima, è saltata fuori la domanda sul diaconato femminile. Il Papa, riporta un servizio della Radio Vaticana, si è detto disponibile a interessare della questione una Commissione di studio. Sul fronte del diaconato permanente riservato alle donne, probabilmente, Francesco investirà molte energie.
lunedì 9 maggio 2016
"Cantate al Signore!" recensito da "Prisma"
giovedì 14 aprile 2016
"Amoris Laetitia". Aperture e continuità di Francesco
Da giorni, tutta l’attenzione mediatica è concentrata sulla famigerata nota 351 dell’esortazione post-sinodale firmata da Papa Francesco il 19 marzo 2016, e giunta al termine di un lungo percorso preparatorio (ben 2 sinodi, una serie di 27 catechesi del mercoledì, un incontro mondiale delle Famiglie a Filadelfia). Si scrive e si straparla di rivoluzioni e di strappi, con eccessi che non permettono di capire la reale portata del documento.
lunedì 21 marzo 2016
“Pasqua senza agnello”. Le campagne dei vegetariani, le bufale su Papa Francesco e i dibattiti in rete. Quello che disse Benedetto XVI nel 2007. Perché la “Laudato si’” non piace agli animalisti
“A Pasqua non mangiate l’agnello”. L’appello viene dall’onorevole Michela Brambilla, ex ministro del turismo nel governo Berlusconi, che a Milano, due giorni fa, ha iniziato a raccogliere firme contro l’uccisione di cuccioli di pecora e di capra. Sarebbero circa 300 mila quelli destinati alle tavole degli italiani per il tradizionale pranzo di Pasqua. “La strage di agnelli e capretti a Pasqua – ha detto la Brambilla – è la più esecrabile, è un cocktail di crudeltà, arroganza e business”. La petizione è indirizzata ai presidenti di Camera e Senato ed ha come finalità l’approvazione di una legge che vieti la macellazione dei cuccioli. Quella della “Pasqua veg” è una campagna relativamente recente, ma sulla quale in Italia stanno insistendo molte associazioni animaliste con un crescendo di toni. A cominciare dalla Lav (Lega anti vivisezione) che tre anni fa lanciò un equivoco riconoscimento a Bergoglio, “Grazie al Papa e no alla strage degli agnelli per Pasqua”. Il comunicato innescò una delle più grandi bufale del pontificato.
lunedì 14 marzo 2016
L’ostensione della Veronica nell’anniversario dell’elezione di Papa Francesco
La suggestiva celebrazione, parte delle tradizionali stationes quaresimali di Roma, si è svolta ieri pomeriggio a San Pietro alla presenza del cardinale Angelo Comastri e del Capitolo della Basilica Vaticana. In coincidenza con il terzo anniversario dell’elezione di Papa Francesco (13 marzo 2013), è avvenuta la solenne ostensione della Veronica, l’antichissima e preziosa reliquia che mostrerebbe “la vera effige di Cristo”. Oggetto di fortissima venerazione nel medioevo, l’immagine è tuttora avvolta da un fitto mistero perché esposta solo per pochi attimi dal balcone della Veronica situato presso l’altare della confessione.
mercoledì 9 marzo 2016
I 500 anni della Riforma. La necessità di un dialogo schietto. E intanto parte il Progetto italiano del “Sola Scriptura”.
Il 31 ottobre 1517 il monaco agostiniano Martin Lutero affiggeva le sue 95 tesi sulla porta della chiesa di Wittenberg, dando inizio a uno degli sconvolgimenti più profondi della cristianità, la Riforma protestante. Un processo che portò alla disgregazione, dal suo interno, della Chiesa, e che sancì anche una volta per tutte la fine dell’unità religiosa dell’Europa. Con la Riforma luterana, il cristianesimo divenne paradossalmente la base del pensiero moderno, via via sempre più secolarizzato, gettando le fondamenta per quella rivoluzione antropocentrica e soggettivista che avrebbe relegato Dio nella sfera puramente individuale e sentimentale, di cui percepiamo continuamente le conseguenze ancora oggi. Lutero fu folgorato dalla Lettera di San Paolo ai Romani, nella quale si afferma che “il giusto vivrà della fede”, e da lì sviluppò il concetto della predestinazione.
domenica 24 gennaio 2016
Il discorso di Francesco che rompe i tabù
Il primo che ha cercato di ridimensionare il discorso di Papa Francesco alla Sacra Rota (pieno di richiami al Magistero tradizionale della Chiesa, sebbene temperato, com’è nello stile del pontificato, da una viva preoccupazione pastorale per i lontani e “feriti”), è stato, ovviamente, Eugenio Scalfari. Nel suo editoriale di questa mattina, il fondatore di Repubblica ha cercato di smorzare l’effetto dirompente dell’intervento bergogliano.
lunedì 21 dicembre 2015
"Musica e Concilio". Cinquant'anni di battaglie nel libro di padre Papinutti
“Non si è trattato di un rinnovamento ma della distruzione della musica sacra”. Il francescano padre Emidio Papinutti esprime le sue idee senza peli sulla lingua, in modo schietto e combattivo, ma anche molto ben argomentato, nel volume uscito per le Edizioni Urban quest'anno, a cinquant'anni dalla conclusione del concilio Vaticano II. Perché, se c'è un campo in cui le riforme conciliari hanno fatto sentire tutta la loro dirompente novità per la middle-class cattolica, questo è proprio quello liturgico/musicale. E lo provano le battaglie combattute senza risparmio di colpi bassi e meno bassi, vissute in prima persona dall'autore e da una prospettiva privilegiata. Padre Papinutti, maestro di canto gregoriano, membro di spicco dell’Associazione Italiana Santa Cecilia, è stato infatti per vent'anni Organista titolare della Basilica di San Pietro. Ha suonato per Paolo VI e per Giovanni Paolo II e ha fatto parte di diverse commissioni pontificie di riforma musicale. Inoltre (ed è questo il lato più interessante) ha conosciuto i personaggi chiave della tormentata riforma innescata dalla Sacrosanctum Concilium, respirando l'aria dei corridoi vaticani nei quali si consumarono scontri e diverbi e assistendo agli sfoghi di prelati, cardinali e musicisti con il dente avvelenato.
sabato 12 dicembre 2015
Il Giubileo delle prime volte
Papa Francesco ha spalancato, l’8 dicembre, la Porta Santa della Basilica Vaticana ed è cominciato il flusso di pellegrini che desiderano ottenere la “grande perdonanza” giubilare. Ma l’Anno Santo voluto da Papa Bergoglio è completamente diverso da quelli che lo hanno preceduto per tanti aspetti. Innanzitutto è il primo Giubileo della storia iniziato fuori Roma. La prima Porta Santa è stata aperta a Bangui, nella capitale della Repubblica Centrafricana, che Francesco ha definito “capitale spirituale del mondo” proprio per sottolineare un rovesciamento di categorie e di visioni culturali a una direzione. Per la prima volta, inoltre, ogni Diocesi del mondo avrà la sua "Porta della Misericordia". Il Giubileo sarà policentrico, non avrà solo Roma come il suo naturale punto di arrivo e di irradiazione, ma ogni singola Chiesa “periferica”.
giovedì 3 dicembre 2015
La riforma della Chiesa 800 anni fa. Un simposio svela l’incredibile attualità del Concilio Lateranense IV
Il Concilio Lateranense IV si svolse in tre sessioni solenni l'11, il 20 e il 30 novembre 1215 nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. È passato alla storia per il termine “transustanziazione” riferito all'eucarestia, usato per la prima volta nella successione dei Concili (poi divenuto dogma a Trento) e per una delle formulazioni teologiche più controverse di sempre, “extra Ecclesia nullus omnino salvatur”, ancora oggi al centro di aspri dibattiti, se si pensa al documento Dominus Jesus firmato dal cardinale Ratzinger nel 2000. Per ricordare gli 800 anni di questo epocale Concilio, che segnò nel profondo la Chiesa medievale e che ancora oggi conserva un’attualità sorprendente, il Pontificio Comitato di Scienze Storiche ha promosso una due giorni di riflessioni alla Lateranense, dal 30 novembre al I dicembre.
lunedì 30 novembre 2015
Quella porta spalancata nel segno del magnificat
venerdì 13 novembre 2015
L’inno del giubileo, parla Eugenio Costa. “Il latino quanto basta e quando serve”
È un canto sobrio e ripetitivo, in do minore, tonalità raccolta e contemplativa. Ed è contraddistinto da un facile ritornello in latino, scelto dal motto del Giubileo della Misericordia (“Misericordes sicut Pater” ispirato a Luca 6,36) e da una forma litanica che alterna versetti in italiano tratti dalle sacre Scritture e un responsum anch’esso in latino, in “aeternum misericordias eius” (“in eterno sarà il suo amore per noi”, dal Salmo 135). L’inno ufficiale del Giubileo della Misericordia è stato inserito da circa tre mesi sul sito ufficiale del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, e da lì si può scaricare in formato mp3 nell’esecuzione della Cappella Sistina diretta da Massimo Palombella. Ci sono anche gli spartiti per organo e coro (con l’elaborata coda polifonica) e addirittura gli accordi per chitarra. Stavolta, a differenza di quanto udito in precedenti eventi ecclesiali, il canto che accompagnerà le solenni processioni in San Pietro ha la stoffa per coinvolgere l’assemblea e dare smalto alle liturgie. Perché è nel solco di una tradizione aggiornata con intelligenza
lunedì 9 novembre 2015
Francesco non è solo
Le parole scandite con fermezza, il volto sereno come sempre. Nell’Angelus di ieri Francesco ha parlato, a sorpresa, del furto e della divulgazione di documenti riservati della Santa Sede sul quale sta indagando la magistratura vaticana da diversi mesi. L’escalation dell’inchiesta, che ha portato all’arresto dei due presunti “corvi” poco prima dell’uscita dei libri di Fittipaldi e di Nuzzi, ha spinto il Papa a parlare di questi fatti alla luce del sole, dalla finestra del Palazzo Apostolico.
martedì 3 novembre 2015
La finta Vatileaks. Stavolta i corvi hanno le ali piccole
A due anni e mezzo dalla vicenda di Paolo Gabriele, in Vaticano tornano arresti e fibrillazioni. I nuovi "corvi", arrestati ieri dalla gendarmeria vaticana con l’accusa di furto e divulgazione di “documenti riservati”, stavolta sono due personaggi noti, il sacerdote spagnolo Lucio Ángel Vallejo Balda, dell’Opus Dei, e l’esperta in comunicazione Francesca Chaouqui, quest’ultima già finita sui giornali per i suoi tweett al vetriolo contro Tremonti e il cardinale Bertone. Due membri della commissione di riforma delle strutture economico-amministrative del Vaticano, la “Cosea”, creata da papa Francesco pochi mesi dopo la sua elezione. E questo colpisce, ma non più di tanto. Come nella tormentata vicenda degli ultimi mesi del pontificato di Benedetto XVI, anche stavolta emerge una palude di interessi e di giochi di potere per niente chiari, delle vere e proprie “sabbie mobili” in mezzo alle quali c’è l’impressione che posa accadere di tutto.
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