venerdì 14 luglio 2017

A due anni dalla Laudato si’, spunta l’iceberg del disastro

Il 24 maggio 2015 Francesco firmava la storica enciclica Laudato si’ dedicata alla salvaguardia della natura. Per la prima volta un Papa denunciava apertamente la catastrofe ambientale del pianeta, un grido alto e accorato per difendere la “casa comune”, la Terra, dall’imminente devastazione. Nonostante l’ottima recezione del documento a livello internazionale, si deve registrare oggi una situazione non incoraggiante su vari fronti.

giovedì 6 luglio 2017

Quell’infuocato luglio del 1870. Quando al Concilio Vaticano I successe di tutto

Esattamente 147 anni fa si consumava a Roma una delle battaglie dottrinali più accese di sempre. Complice il caldo cocente che investì la Città Eterna, i 700 vescovi convenuti per il concilio furono trascinati in una discussione accanita che alla fine si risolse in un colpo di scena. Il Vaticano I era stato aperto da Pio IX pochi mesi prima (l’8 dicembre 1869) e sarebbe stato sospeso di lì a settembre a causa della breccia di Porta Pia. Eppure, in meno di un anno, l’assise aveva già approvato un documento molto importante contro gli errori filosofici dell’epoca (la costituzione dogmatica Dei Filius) e si apprestava a votare uno schema sulla Chiesa con un capitolo finale, l’undicesimo, dedicato all’infallibilità del Papa. Fu questo l’argomento che infiammò gli animi.

domenica 14 maggio 2017

Papa Francesco duro su Medjugorie: “La Madonna non è una postina”

Nella conferenza stampa tenuta sul volo aereo di ieri sera, Papa Francesco ha espresso un parere molto negativo sulle apparizioni di Medjugorie. “Io – ha detto – preferisco la Madonna madre, nostra madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora… questa non è la mamma di Gesù. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore”. In passato il papa argentino aveva fatto capire che l’argomento non lo entusiasmava, ma le stilettate nei confronti dei veggenti erano rimaste nel vago. Ieri, invece, ha esternato la sua posizione in maniera chiarissima, rispondendo a una precisa domanda dell’inviato di Avvenire, il quotidiano ufficiale della Chiesa italiana. L’impressione è che si sia sfruttato l’effetto onda di Fatima,dove il Papa ha esternato tutta la sua genuina devozione mariana, per assestare un colpo preciso ai sostenitori di Medjugorie, il cui dossier è diventato scottante dopo le conclusioni del rapporto Ruini, non a caso definito da Bergoglio molto buono.

mercoledì 19 aprile 2017

“Un cuore razionalistico non può capire la resurrezione”. Papa Francesco spiega il fondamento della fede

“Gesù è morto per i nostri peccati, fu sepolto, e il terzo giorno è risorto ed è apparso a Pietro e ai Dodici. Questo è il fatto: è morto, è sepolto, è risorto ed è apparso. Cioè, Gesù è vivo! Questo è il nocciolo del messaggio cristiano”.  La tradizionale catechesi del mercoledì di Papa Francesco, che si è svolta questa mattina in una piazza san Pietro ancora addobbata a festa, ha fatto registrare diversi picchi di intensità. Bergoglio è partito dal capitolo 15 della prima Lettera ai Corinzi di San Paolo, nel quale l’Apostolo delle Genti parla del Cristo risorto, nostra speranza, e della sua vocazione inaspettata. Il Papa ha fatto notare che il cristianesimo poggia sulla storia.

sabato 25 marzo 2017

Lo stadio è pieno, ma la Chiesa è una “minoranza benedetta”. Parola di Bergoglio

Nel corso della visita al Duomo di Milano, dove Papa Francesco ha avuto oggi un lungo dialogo con i sacerdoti e le religiose della Diocesi ambrosiana, è arrivata come un fulmine a ciel sereno la domanda di una suora orsolina. “Siamo minorità nella società. Che cosa dobbiamo fare?”. Bergoglio ha improvvisato a braccio, mettendo da parte il foglio con le risposte che aveva sul tavolo. E ha fatto un elogio della Chiesa di minoranza, di sapore molto ratzingeriano.

mercoledì 15 marzo 2017

Il punto sulla musica liturgica. A 50 anni dal documento post-conciliare Musica Sacram, il convegno AISC tira le somme.

Si è concluso con un concerto d’organo in memoria dei 500 anni della Riforma il convegno dell’Associazione Italiana Santa Cecilia sulla musica sacra, organizzato ad Assisi, presso la papale Basilica di Santa Maria degli Angeli, dal 6 al 9 marzo. Un appuntamento che, come da tradizione, offre  una serie di percorsi liturgico-musicali alle scholae cantorum convenute da tutta Italia e prevede relazioni dettagliate sullo stato della musica sacra nel Bel Paese. Quest’anno la kermesse è stata l’occasione per ricordare i 50 anni dell’istruzione che ha espresso il rinnovamento voluto dal concilio Vaticano II.

martedì 7 marzo 2017

Pio XII salvò i due terzi degli ebrei di Roma. I numeri nel convegno organizzato dalla Postulazione.

“Sappiamo che Pio XII e i suoi collaboratori della Chiesa hanno salvato ed aiutato 6.288 ebrei a Roma, che rappresentano il 63,04% del totale, che sono due terzi dei 9.975 ebrei presenti a Roma al 4 giugno 1944”. A parlare è l’archivista olandese Dominiek Oversteyns fso che, in un convegno organizzato a Roma lo scorso 2 marzo dalla Postulazione di Pio XII, ha sfornato numeri, tabelle e percentuali. La ricca documentazione mostra come Papa Pacelli, contrariamente alle calunnie divulgate a proposito dei suoi “silenzi”, abbia fatto tutto il necessario per salvare gli ebrei di Roma con i fatti.

domenica 5 marzo 2017

“Dio è madre”. Il magistero in anticipo di Giovanni Paolo I

La mattina del 10 settembre 1978 Giovanni Paolo I si affacciò alla finestra del Palazzo Apostolico per recitare un angelus che sarebbe diventato famosissimo. Lo stile umile del nuovo pontefice aveva catturato la simpatia della gente. Papa Albino Luciani, alle sue prime apparizioni, si era presentato senza insegne eclatanti (aveva rinunciato alla tiara) e senza grandi discorsi. Aveva ammesso di non possedere la sapientia cordis di Giovanni XXIII, né la preparazione di Paolo VI. Annunciava il vangelo con semplicità e con il sorriso.

giovedì 9 febbraio 2017

Casi di ordinario dissenso. I manifesti contro Francesco e le turbolenze di un pontificato

Un tempo si chiamavano “pasquinate”. Erano dei capolavori di humor, talvolta dei mini-poemetti letterari, fatti di versi e rime baciate, che prendevano di mira i personaggi più famosi di Roma. A cominciare ovviamente dai Papi che, forse, ci ridevano sopra. Ma i manifesti antipapali apparsi la scorsa settimana in alcune strade della Città Santa non hanno conservato niente dell’ironia di una volta.

mercoledì 11 gennaio 2017

Novità all'orizzonte!

Cari lettori, grazie, innanzitutto, per l'attenzione che dimostrate verso il blog. Fa enormemente piacere la vostra "fedeltà", cordiale e discreta, com'è anche nel mio stile di lavoro. Ciò mi spinge a tenere vivo questo sito, fatto di riflessioni personali e anche di informazione, nonostante i molti impegni che devo portare avanti. Sapere che c'è un bel gruppo che apprezza quanto scrivo e penso riscalda il cuore. Ho alcune novità da dirvi.

lunedì 9 gennaio 2017

"In questi giorni di freddo, pensiamo a chi vive per strada". L'appello di Francesco per i clochard di Roma

In una piazza san Pietro sotto zero, con le fontane ridotte a “stalattiti” di ghiaccio, papa Francesco ha esortato a non dimenticare i senzatetto.  “In questi giorni di tanto freddo penso e vi invito a pensare a tutte le persone che vivono per la strada, colpite dal freddo e tante volte dall'indifferenza”. L’appello è stato lanciato al termine dell’angelus domenicale, dopo che il Papa aveva commentato il vangelo del Battesimo di Gesù nel Giordano.

martedì 20 dicembre 2016

Il Papa in 4K. La rivoluzione delle dirette televisive in Vaticano

Da alcuni anni il Vaticano sta sperimentando sistemi di ripresa televisiva sempre più all’avanguardia, che permettono di seguire le dirette del Papa con una qualità straordinaria. La rivoluzione è cominciata nel 1983, quando Giovanni Paolo II istituì il Centro Televisivo Vaticano, rompendo di fatto il monopolio che aveva la RAI per la trasmissione delle cerimonie pontificie. La prima diretta targata CTV fu la benedizione di Pasqua del 1984. Da allora la televisione del Papa ha fatto molta strada, complici i grandi eventi di risonanza mondiale che hanno proiettato la Santa Sede all’attenzione dei media.

venerdì 4 novembre 2016

Il discorso di Lund. Il Papa in Svezia spinge per il dialogo con i Luterani e pronuncia frasi storiche

C’è un punto cruciale del discorso che Papa Francesco ha indirizzato ai luterani riuniti a Lund, per la commemorazione dei 500 anni della Riforma, lo scorso 31 ottobre. È la constatazione che il concetto di “sola gratia” non appartiene e non deve appartenere unicamente al mondo protestante, ma è parte essenziale anche della teologia cattolica. “Con il concetto di ‘solo per grazia divina’ – così Bergoglio – ci viene ricordato che Dio ha sempre l’iniziativa e che precede qualsiasi risposta umana, nel momento stesso in cui cerca di suscitare tale risposta. La dottrina della giustificazione, quindi, esprime l’essenza dell’esistenza umana di fronte a Dio”. Solo questo elemento basterebbe per targare come storico il viaggio in Svezia appena concluso. Mai, in effetti, un Papa si era espresso con tale franchezza e apertura a proposito di uno dei punti critici della Riforma luterana. Ma Francesco è andato anche oltre.

mercoledì 28 settembre 2016

La Festa della Madonna del Pozzo. A Roma la ricorrenza del miracolo del 1256

Suggestiva celebrazione, ieri a Roma, lungo le strade del centro storico, da via del Corso a Fontana di Trevi, in onore della Madonna del Pozzo. La prodigiosa immagine, custodita da oltre 500 anni dai frati Serviti nella chiesa di S. Maria in Via, è legata a un miracolo ancora oggi ricordato dal popolo romano. La tradizione vuole che, nella notte tra il 26 e il 27 settembre dell'anno 1256, un servo del cardinale Pietro Capocci, per sbaglio o forse deliberatamente, abbia gettato nel pozzo della stalla l'immagine della Madonna, dipinta su un mattone di terracotta. Incredibilmente, il mattone non solo non affondò ma venne riportato in superficie dalle acque che si erano gonfiate all'improvviso.

martedì 13 settembre 2016

Per la festa del Santissimo Nome di Maria, solenne celebrazione al Foro Traiano presieduta dal Cardinale Hoyos

Si è svolta a Roma nel pomeriggio di ieri la celebrazione mariana nella Chiesa del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, organizzata come da tradizione dall'omonima confraternita istituita da Papa Innocenzo XI. Sia il sodalizio religioso che il luogo sono legati alla battaglia di Vienna del 12 settembre 1683, nella quale le armate del re di Polonia Giovanni Sobieski, al grido di "Viva Maria", sconfissero l'esercito dell'impero ottomano che assediava la capitale austriaca. Da allora è stata istituita la memoria liturgica del Nome di Maria, per volontà di Innocenzo XI, che fu il fondatore e il primo iscritto della confraternita romana. Alla celebrazione eucaristica ha preso parte il cardinale Dario Castrillón Hoyos, attuale titolare della splendida chiesa settecentesca situata nel cuore di Roma.

giovedì 8 settembre 2016

“Sete di pace”. Bergoglio convoca tutti ad Assisi per la giornata di preghiera interreligiosa. I precedenti di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

Per il trentennale dello storico raduno convocato da Giovanni Paolo II nel 1986, Papa Francesco accoglierà ad Assisi i leader delle religioni mondiali per pregare e chiedere il dono della pace. Un incontro che arriva in un momento di “guerra mondiale a pezzi”, come ha ripetuto più volte Bergoglio, e in un’Europa scossa dai massacri del fondamentalismo religioso. Per il papa argentino sarà la terza visita nella terra di San Francesco (i precedenti nel 2013 e un mese fa per l’indulgenza della Porziuncola).

sabato 3 settembre 2016

Nell’umile stanza di Madre Teresa a Roma. La povertà esemplare di una santa ricca di misericordia. In esclusiva per i lettori di Pontifex Optimus Maximus

Si trova nel convento di San Gregorio al Celio l’umilissima “cella” nella quale Madre Teresa di Calcutta si concedeva qualche ora di sonno e di riposo durante i suoi soggiorni a Roma. Il luogo è oggi custodito con grande venerazione dalle Missionarie della Carità, l’istituto religioso sorto in India nel 1950 per il soccorso dei poveri. A Roma Madre Teresa aprì tre case, la prima nel ’68 e le altre negli anni ’80 grazie all’appoggio di Giovanni Paolo II, tra cui una mensa per i poveri dedicata a Santa Marta in Vaticano. Il luogo in cui la piccola Madre Teresa si ritirava non aveva niente di straordinario. Tutto era ed è rimasto come allora: un letto di legno, un armadietto, una piccola libreria, un crocefisso.

lunedì 29 agosto 2016

“Un rapporto meravigliosamente paterno-fraterno”. Le bellissime parole di Benedetto XVI su Francesco

È stata pubblicata pochi giorni fa sull’Osservatore Romano l’intervista di Elio Guerriero al Papa Emerito Benedetto XVI, inclusa nella biografia Servitore di Dio e dell’umanità (in uscita domani) che porta in un certo senso il “placet” dello stesso Ratzinger e anche il plauso di Bergoglio, autore della breve introduzione al volume. “In questi primi anni del mio pontificato – scrive infatti Francesco – il mio legame spirituale con lui rimane particolarmente profondo. La sua presenza discreta e la sua preghiera per la Chiesa sono appoggio e conforto continuo per il mio servizio”.

sabato 13 agosto 2016

La festa dell’Assunta nel segno della misericordia. L’antichissima processione papale della vigilia di Ferragosto continua oggi nella città di Tivoli. È la festa dell’Inchinata, la "Dormitio Virginis" che ricalca cerimoniali e suggestioni di altri tempi

La città di Tivoli, a una trentina di chilometri da Roma, diventa ogni anno il palcoscenico mozzafiato di una delle feste italiane più suggestive in onore dell’Assunta. È "l’Inchinata", un evento che, come ebbe a dire una volta il vescovo tiburtino Pietro Garlato, “tutti, vicini e lontani, ci invidiano”. Perché il cerimoniale di questa processione, che culmina con un solenne inchino tra due icone portate in trionfo la vigilia di Ferragosto, ricalca in maniera fedelissima la liturgia papale, interrotta nel Cinquecento, che vedeva protagonista l’immagine acheropita (“non dipinta da mano umana” e quindi divina) del Santissimo Salvatore del Laterano (ancora oggi custodita nel magnifico Sancta Sanctorum).

martedì 9 agosto 2016

Scristianizzazione, pelagianesimo, ideologia del gender. La dura analisi di Francesco sulla crisi dell’Europa. Un Magistero di critica e di visione

Il viaggio In Polonia di Francesco ha coinciso con un momento critico per l’opinione pubblica europea, costretta a confrontarsi con il mostro ormai quotidiano e ineludibile del terrorismo. Le vittime di Nizza e l’orrore del sacerdote sgozzato a Rouen riaprono di continuo il tema della convivenza con l’Islam e delle frontiere più o meno porose. E Francesco, incalzato su questi temi, non ha aggirato il problema e non ha cercato eufemismi. “Questa è guerra”, ha detto sul volo aereo il 27 luglio, chiarendo però, come in altre occasioni (e come disse più volte Giovanni Paolo II al tramonto del suo pontificato dopo l’11 settembre, che segnò il nuovo paradigma di crisi globale), che lo scontro non è di matrice religiosa, che l’Islam non significa automaticamente terrorismo, che le vere cause di questa guerra “a pezzi” vanno cercate altrove.